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A19, l’autostrada della vergogna: nuovi disagi allo svincolo di Enna

Tra lavori senza fine, code interminabili e sicurezza a rischio, il Codacons diffida Anas e minaccia azioni legali

Nuove modifiche alla viabilità in arrivo per chi percorre l’autostrada A19 Palermo-Catania. Dalle ore 7 di mercoledì 17 settembre fino alle 19 di giovedì 18, la rampa di accesso e uscita in direzione Palermo dello svincolo di Enna sarà percorribile soltanto a senso unico alternato, regolato da semaforo.
Il provvedimento, comunicato da Anas, è necessario per consentire la posa di un cavo elettrico all’interno del cavidotto del sovrappasso al km 120. «Prosegue l’opera di ammodernamento della A19 – sottolinea Anas – con l’obiettivo di restituire all’utenza un’autostrada tecnologicamente avanzata e dagli elevati standard di sicurezza».

Un’autostrada sempre più sotto accusa

Se da un lato i lavori vengono presentati come indispensabili per l’ammodernamento della rete, dall’altro cresce il malcontento tra gli automobilisti. Il Codacons parla di una situazione ormai «insostenibile»: tempi di percorrenza sempre più lunghi, restringimenti, deviazioni improvvise e gallerie pericolose stanno trasformando quella che dovrebbe essere la principale arteria siciliana in un vero e proprio percorso a ostacoli.

La denuncia del Codacons: “Sicurezza compromessa”

Secondo l’associazione dei consumatori, la sicurezza degli utenti risulta gravemente ridotta. In diversi tratti manca la corsia di emergenza, i flussi di traffico vengono deviati in maniera caotica e in caso di incidente i margini di tutela sono minimi. Una situazione che non può essere più tollerata.

Per questo motivo, il Codacons ha annunciato una diffida formale ad Anas, chiedendo interventi rapidi e un piano chiaro per la conclusione dei cantieri. In caso contrario, non sono escluse azioni legali a tutela degli automobilisti siciliani.

“Cantiere permanente” e diritto alla mobilità

«La manutenzione è indispensabile – sottolinea il Codacons – ma non può trasformarsi in un cantiere permanente che limita il diritto alla mobilità, danneggia l’economia e mette a rischio la sicurezza». Da qui la richiesta di un cronoprogramma vincolante che metta fine a quella che molti cittadini definiscono “un’odissea quotidiana”.

L’autostrada A19, asse strategico che collega Palermo a Catania, continua così a essere al centro di polemiche, tra la necessità di lavori di modernizzazione e la richiesta sempre più pressante di tempi certi e condizioni di percorrenza sicure.

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