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Viaggi in aereo, via libera ai liquidi nel bagaglio a mano: cosa cambia e quando

Via libera ai liquidi nei bagagli a mano grazie a scanner 3D e controlli smart: ecco cosa cambierà nei maggiori aeroporti italiani

L’idea di fare la valigia senza dover misurare con precisione ogni flacone di shampoo o salvare l’ultimo millilitro di crema solare nel barattolo da 100 ml potrebbe finalmente diventare realtà. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’Europa sarebbe vicina a dare il via libera definitivo all’abolizione del limite dei liquidi nel bagaglio a mano. Una notizia che, se confermata, cambierebbe radicalmente l’esperienza di viaggio per milioni di passeggeri.

Questa innovazione promette di rendere i viaggi più semplici, veloci e meno stressanti, soprattutto per chi viaggia spesso come gli studenti. Ma cosa significa davvero questa novità?

Cosa cambia: la rivoluzione degli scanner 3D

Il vero cuore di questa trasformazione non sta nella regolamentazione, ma nella tecnologia. Si tratta degli scanner Hi-Scan 6040 CTiX, sviluppati da Smiths Detection, in grado di analizzare tridimensionalmente il contenuto delle valigie con un’alta precisione di rilevamento degli esplosivi. Questi apparecchi innovativi riconoscono automaticamente sostanze sospette, eliminando la necessità di togliere laptop, tablet o liquidi dal bagaglio durante i controlli.

Per i viaggiatori, significa un controllo più rapido e meno invasivo, con meno attese e meno disagi. Per Catania, l’installazione di questi scanner rappresenta un passo verso un aeroporto più moderno e allineato agli standard europei.

Risultato? Controlli più rapidi, code più corte, meno stress e più libertà su cosa portare a bordo

E a Catania, che succede?

L’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania Fontanarossa, il più trafficato del Sud Italia, è tra i principali scali coinvolti nell’implementazione dei nuovi scanner, secondo le anticipazioni. Insieme a hub come Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Bologna, anche Catania dovrebbe iniziare a installare gli Hi-Scan tra fine luglio e inizio agosto 2025, con un impatto diretto su milioni di passeggeri ogni anno.

Per i tanti studenti universitari che si spostano per motivi di studio, esami, Erasmus, tirocini o semplicemente per tornare a casa per le vacanze, la novità è una piccola grande rivoluzione. Niente più mini-flaconi da 99 ml, bustine trasparenti o stress da smistamento al varco di sicurezza.

Ma è già tutto attivo?

Non ancora. La Conferenza Europea dell’Aviazione Civile (ECAC) si esprimerà ufficialmente entro la fine di luglio 2025, ma i segnali sono positivi. L’algoritmo dello scanner è stato aggiornato per superare i problemi di rilevamento riscontrati nel 2024, che avevano spinto Bruxelles a frenare sul via libera.

Non si tratta di una semplice decisione italiana, ma di un processo europeo che coinvolge tutti gli stati aderenti.  Catania, tra i principali scali italiani, è pronta a installare questi dispositivi tra fine luglio e inizio agosto. Tuttavia, l’adozione sarà graduale e legata alla presenza di varchi dotati di “Smart Security”. Per questo motivo, nei primi mesi potrebbe coesistere una doppia modalità di controllo, con alcune aree più “libere” e altre che manterranno le vecchie restrizioni.

Dopo mesi di test e revisioni, sembra che ora la tecnologia sia pronta. Ma c’è un “però”: non tutti gli aeroporti si adegueranno contemporaneamente. Solo quelli dotati di sistemi di Smart Security potranno offrire la nuova esperienza. Negli altri, le restrizioni resteranno ancora attive. Catania però, essendo uno scalo in crescita e strategico per il bacino del Mediterraneo, è tra i candidati più forti a implementare per primi la nuova tecnologia nel Sud Italia.

Una questione di costi

C’è però un dettaglio importante: i nuovi scanner costano fino a 8 volte di più rispetto a quelli tradizionali, e anche i costi di manutenzione sono quadruplicati. Per questo, è probabile che nei primi mesi la “libertà liquida” sarà garantita solo in determinati varchi, magari riservati ai voli nazionali o a particolari fasce orarie.

I nuovi scanner, pur essendo altamente performanti, hanno quindi un costo molto elevato rispetto ai macchinari tradizionali, sia per l’acquisto che per la manutenzione. Questo rappresenta una sfida per gli aeroporti, specialmente quelli di medie dimensioni, che devono valutare attentamente l’investimento. Per Catania, però, l’adozione rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la propria posizione nel panorama aeroportuale italiano e internazionale, così da  attrarre un numero sempre maggiore di passeggeri, soprattutto giovani, turisti e studenti, che richiedono viaggi più semplici e veloci.

Chi vola da Catania dovrà quindi fare attenzione: se il volo parte dal varco con i nuovi scanner, si potrà portare tutto nel bagaglio a mano, altrimenti si dovrà rispettare la regola classica dei 100 ml.

Quali liquidi si potranno portare a bordo?

Con l’introduzione degli scanner avanzati, il limite dei 100 ml potrà essere superato per tutti i liquidi, ad eccezione di alcune categorie già esentate anche oggi:

  • Alimenti per neonati (latte, omogeneizzati, ecc.);
  • Farmaci liquidi con prescrizione o giustificazione medica;
  • Prodotti per esigenze alimentari speciali (intolleranze, diete mediche, ecc.).

Il resto – acqua, bibite, gel, creme, lozioni, profumi – potrà viaggiare con voi, nel trolley, senza doverli separare o travasare in mini-contenitori.

Un sollievo per chi viaggia spesso (anche low-cost)

Per i turisti, i giovani, e in particolare per gli studenti che volano con compagnie low-cost come Ryanair, EasyJet o Volotea, questa novità rappresenta un cambio importante:

  • Più spazio nel bagaglio per materiali di studio, dispositivi e vestiti;
  • Meno rischio di smarrimento dei liquidi spediti in stiva;
  • Viaggi più leggeri e veloci, senza dover arrivare ore prima per smistare i bagagli.

Inoltre, questo potrebbe ridurre il ricorso al bagaglio da stiva, spesso molto più costoso, e aumentare la fluidità dei controlli, accorciando le code ai varchi. L’aeroporto di Catania Fontanarossa si prepara a diventare un modello di innovazione nel Sud Italia. L’adozione di questi scanner all’avanguardia rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso le esigenze dei viaggiatori moderni, soprattutto quelli giovani e dinamici. Più che un semplice aggiornamento tecnologico, è una vera rivoluzione culturale nel modo di viaggiare: meno stress, più libertà e tempi di attesa ridotti. Un futuro in cui l’esperienza di volare da Catania sarà più fluida, efficiente e in linea con le migliori pratiche europee.

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