
I deputati regionali di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, hanno presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, segnalando i gravi disagi che stanno colpendo il trasporto pubblico locale nella fascia jonica della provincia di Messina, a seguito del passaggio della gestione da AST a Interbus Spa, avvenuto lo scorso 1° luglio.
Secondo quanto denunciato dai parlamentari, con l’avvio della nuova gestione da parte di Interbus si sono verificati gravi disservizi: corse saltate, modifiche agli orari senza alcun preavviso, soppressione di linee essenziali e l’impiego di mezzi inadeguati. Una situazione che sta creando notevoli disagi ai pendolari, in particolare a studenti e lavoratori, penalizzati quotidianamente dalla mancanza di un servizio efficiente. “Questa gestione – affermano i deputati – si sta rivelando del tutto inadeguata, non solo per la scarsa copertura del servizio, ma anche per la mancanza di trasparenza e comunicazione verso l’utenza. In diversi comuni collinari e montani, i mezzi Interbus non riescono nemmeno a garantire un accesso in sicurezza alle fermate”.
L’interrogazione evidenzia inoltre che, a fronte delle 12 unità di personale impiegate in precedenza da AST, Interbus ne ha adoperato solo un terzo, compromettendo così l’intero assetto operativo. Di fronte a questa situazione ritenuta insostenibile, la Faisa Cisal Sicilia ha inviato una diffida formale all’Assessorato regionale ai Trasporti, chiedendo spiegazioni sulle modalità operative adottate da Interbus dopo il subentro. Nel documento, il sindacato richiede anche la trasmissione degli orari completi e aggiornati a partire dal 1° luglio 2025, oltre a chiarimenti su eventuali misure correttive già messe in atto o previste per risolvere le criticità riscontrate.
Moschella (Segretario Regionale Faisa Cisal) e Crisafulli (Coordinatore Faisa Cisal Sicilia) dichiarano: “non possiamo più tollerare che la gestione del trasporto pubblico venga affrontata con tanta superficialità e disorganizzazione. Il diritto alla mobilità è fondamentale, e chi ha responsabilità istituzionali deve garantire un servizio efficiente, trasparente e rispettoso dei cittadini. In assenza di risposte entro i tempi previsti, ci riserviamo di intraprendere ogni azione necessaria, anche in sede giudiziaria, per tutelare l’interesse pubblico e la sicurezza dei dipendenti e dell’utenza.”
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