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Catania colpita dal caro affitti: ecco le zone più care in città

A Catania le stanze singole diventano un lusso! Studenti e lavoratori faticano sempre di più a trovare una soluzione economica. Di seguito i dati raccolti.

Anche in Sicilia il caro affitti si fa sentire! Non solo chi cerca una casa tutta per sé, ma anche chi prova a risparmiare scegliendo una stanza singola, si trova a pagare sempre di più. E non è un problema solo delle grandi città italiane: anche a Catania i prezzi delle stanze aumentano anno dopo anno. Secondo l’ultima ricerca di Immobiliare Insights, vivere da soli sta diventando sempre più un’utopia. Insomma, affittare una stanza singola oggi costa molto di più rispetto a qualche anno fa. Trovare un posto a un prezzo ragionevole in Sicilia è davvero tanto difficile o addirittura impossibile per tutti i fuorisede.
“Quello che emerge chiaramente è che le stanze, negli ultimi anni, sono diventate una soluzione abitativa sempre più ambita. Con un’offerta che ha faticato a tenere il passo della domanda, ne è conseguito un rilevante incremento dei prezzi in tutte le città analizzate” segnala Antonio Intini, CEO di Immobiliare.it Insights.

Prezzi più alti non solo a Catania ma in tutta Sicilia

A Catania il prezzo medio per affittare una stanza singola ha raggiunto i 268 euro al mese. Si tratta di un aumento significativo, pari al 29% rispetto a quattro anni fa. Anche a Messina si è registrata una crescita importante: qui il costo medio mensile ha superato quello di Catania, arrivando a 274 euro, con un incremento del 30%. Nonostante questi aumenti rilevanti, i canoni di affitto nelle due città siciliane rimangono tra i più bassi a livello nazionale. A Palermo, invece, il prezzo medio di una stanza singola è oggi di 278 euro al mese, con un aumento del 29% rispetto a quattro anni fa. Curiosamente, la crescita del canone medio per un bilocale a Palermo non è molto diversa: rispetto al 2021, infatti, è aumentato del 27%. Questo dimostra come il caro affitti stia interessando diverse tipologie di alloggi in tutta la regione.
Le località considerate non ospitano soltanto atenei ma sono “anche un polo economico e/o culturale, che attrae quindi, oltre agli studenti, lavoratori operanti in diversi settori. Di fronte a un costo della vita in costante aumento e a un mondo del lavoro ancora segnato dalla precarietà, anche questa fascia di popolazione sceglie sempre più spesso una sistemazione, necessariamente temporanea, in una casa condivisa con altri. Una scelta che contribuisce ad alimentare ulteriormente l’elevata domanda di posti letto privati” segnala Antonio Intini.

I costi per Catania tra appartamenti in vendita e affitti

Nel corso degli ultimi due anni, il mercato immobiliare residenziale nel comune di Catania ha mostrato diverse variazioni sia nei prezzi di vendita sia in quelli di affitto. Per quanto riguarda le vendite, ad aprile 2025 il prezzo medio richiesto si è attestato a 1.294 euro al metro quadro, segnando un incremento del 2,62% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quando la media era di 1.261 euro al metro quadro. Il relativo aumento rappresenta il valore più alto raggiunto nel biennio considerato, dall’altra parte il prezzo più basso si era registrato a settembre 2023, con una media di 1.217 euro al metro quadro.

Parallelamente, anche il mercato degli affitti ha subito un aumento significativo. Ad aprile 2025, infatti, il canone medio mensile richiesto è stato di 9,57 euro al metro quadro, con un rialzo del 7,89% rispetto ad aprile 2024, quando la media si fermava a 8,87 euro al metro quadro. Anche in questo caso, aprile 2025 rappresenta il picco massimo degli ultimi due anni, mentre il prezzo più basso era stato registrato a giugno 2023, con una media di 8,09 euro al metro quadro mensili.

Dalle zone più care a quelle più economiche in città

Per gli immobili in vendita, la zona caratterizzata dai quartieri Bellini, Tribunale e Corso Italia ha registrato il valore medio più elevato, con una richiesta pari a 1.833 euro al metro quadro. Al contrario, le zone di: Fontanarossa, Playa, Vaccarizzo e Primosole hanno fatto registrare il prezzo medio più basso, attestandosi a 761 euro al metro quadro, un valore che riflette una diversa dinamica di mercato e una minore pressione sul valore immobiliare. Per quanto concerne il mercato degli affitti, nel medesimo periodo, la situazione si presenta in modo speculare: le aree di Fontanarossa, Playa, Vaccarizzo e Primosole si collocano al vertice della graduatoria, con un canone medio mensile di 12,07 euro per metro quadro, indicando un’elevata domanda e un valore locativo significativo. D’altra parte, le zone di Librino, Sant’Agata e la Zona Industriale mostrano il prezzo medio più basso per gli affitti, con 4,63 euro al metro quadro al mese, evidenziando condizioni di mercato meno favorevoli rispetto ad altre aree della città.

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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