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Carta docenti 2025, la svolta: bonus formazione anche ai supplenti

Il bonus da 500 euro per la formazione sarà disponibile anche per i supplenti annuali. Esclusi ancora i contratti al 30 giugno

Carta docenti 2025: Il Decreto Scuola n. 45/2025 introduce una novità tanto attesa: a partire dall’anno scolastico 2025/2026, anche i docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto avranno diritto alla Carta docenti, lo strumento che assegna un bonus economico per aggiornamento professionale e formazione.

Carta docenti 2025, cosa prevede la nuova norma

L’estensione è stata formalizzata con l’aggiunta dell’articolo 6-bis al decreto, che modifica i commi 121 e 123 della legge 107/2015. Questa modifica arriva dopo anni di sentenze che hanno riconosciuto l’illegittimità della discriminazione verso i docenti non di ruolo, aprendo la strada a una revisione strutturale del beneficio.

Carta docenti 2025: Importo variabile e gestione tramite decreto

L’importo massimo annuale resta fissato a 500 euro, ma non sarà più garantito per tutti. Un decreto interministeriale, firmato ogni anno dai Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia, definirà quindi i seguenti dettagli:

  • L’entità del bonus, stabilito in base alla platea dei beneficiari e ai fondi disponibili;
  • I criteri per l’erogazione automatica ai supplenti con contratto al 31 agosto;
  • Le modalità di rendicontazione, che prevedono la trasmissione delle fatture entro 90 giorni dalla validazione, pena la perdita del rimborso.

Ancora esclusi i docenti con contratto al 30 giugno

Nonostante numerose sentenze favorevoli emesse dai tribunali italiani, i docenti con contratto al 30 giugno restano ancora esclusi dalla Carta docenti 2025. Una decisione controversa che continua ad alimentare un ampio contenzioso legale e sindacale, lasciando fuori migliaia di professionisti della scuola che, pur svolgendo mansioni e responsabilità analoghe ai colleghi con contratto annuale al 31 agosto, non possono accedere al bonus formazione previsto.

Carta docenti 2025, uno strumento da ampliare

La Carta del docente rappresenta un investimento significativo nella formazione continua e nell’aggiornamento professionale degli insegnanti. Estenderla a tutti i docenti, indipendentemente dalla durata del contratto, compresi quelli con incarichi fino al 30 giugno, costituirebbe un intervento strutturale importante per il riconoscimento formale e normativo del ruolo svolto da tutta la comunità scolastica.

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