
Bonus animali domestici: nel 2025, chi ha un animale domestico può beneficiare di una serie di misure pensate per sostenere economicamente i proprietari di animali da compagnia. Si tratta di agevolazioni fiscali, contributi economici e detrazioni dedicate a coloro che già vivono con un animale d’affezione oppure a chi ha intenzione di adottarne uno. Questi benefici non sono automatici, ma legati a requisiti specifici, come l’ISEE del nucleo familiare, la tipologia di animale, o l’adozione tramite strutture riconosciute come canili e gattili. L’obiettivo di questi bonus è duplice: da un lato incentivare le adozioni responsabili, riducendo il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento nei rifugi; dall’altro, alleggerire il peso economico legato alla cura di un animale, soprattutto per le famiglie con reddito basso o in difficoltà.
Di seguito tutti i dettagli a riguardo!
Novità per il 2025! Introdotto un contributo specifico destinato alle persone con più di 65 anni che possiedono animali domestici e presentano un ISEE familiare inferiore a 16.215 euro. La misura è stata ufficializzata grazie all’approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del Decreto attuativo che regola il rimborso delle spese veterinarie in base alla situazione economica del richiedente. Per il biennio 2025-2026 sono stati stanziati complessivamente 237.500 euro. L’agevolazione consente il rimborso fino al 100% delle spese veterinarie sostenute, con un tetto massimo di 1.000 euro all’anno per ciascun animale domestico. Per poter presentare la richiesta, è necessario che l’importo delle spese sia pari ad almeno 50 euro.
L’accesso al beneficio avviene secondo le modalità operative stabilite da ogni Regione, che può definire criteri e procedure specifiche per i residenti.
Tra le agevolazioni previste per i proprietari di animali domestici, una delle più rilevanti riguarda la possibilità di detrarre le spese veterinarie sostenute nel 2024, che possono essere dichiarate nel modello 730 del 2025 o nel modello Redditi PF (ex Unico). Questa misura consente ai contribuenti di recuperare una parte delle spese per la cura dei propri animali, con una detrazione fiscale pari al 19% dell’importo speso, ma entro un limite massimo di 550 euro all’anno. Va però tenuto conto di una franchigia di 129,11 euro, che significa che la detrazione si applica solo sulla parte delle spese che supera questa cifra.
Per poter usufruire correttamente di questa detrazione, è fondamentale che le spese siano tracciabili. Ciò implica che i pagamenti vengano effettuati con metodi tracciabili, come bonifici bancari, carte di credito o debito, e che vengano conservate le ricevute e le fatture, che dovranno riportare il nome del veterinario, la descrizione dei servizi e il totale pagato.
Il Decreto Anziani 2025 ha introdotto nuove misure per favorire il legame tra gli anziani e gli animali da compagnia. La legge stabilisce che le Regioni e le Province autonome debbano facilitare l’ingresso degli animali da affezione nelle strutture residenziali per anziani, promuovendo attività ricreative, educative e di socializzazione, come la pet therapy. Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che desiderano implementare queste iniziative possono richiedere fondi alle Regioni di riferimento, con un sostegno previsto fino al 2026.
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