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Referendum 8-9 giugno: come funziona il voto per i fuori sede

Referendum 8-9 giugno, come votare fuori sede: ecco i requisiti, documenti necessari e scadenze per presentare la domanda.

Referendum 8-9 giugno: novità importante per gli elettori fuori sede. Chi per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trova temporaneamente domiciliato in una provincia diversa da quella del proprio comune di residenza, potrà comunque esercitare il diritto di voto senza dover tornare a casa.

Una possibilità utile soprattutto per studenti universitari, lavoratori pendolari o pazienti fuori sede, resa possibile dall’articolo 2 del decreto-legge n. 27/2025, pubblicato in Gazzetta ufficiale (Serie generale n. 65 del 19 marzo 2025).

Referendum 8-9 giugno: chi sono i fuori sede che possono votare

Il voto fuori sede per i referendum 8-9 giugno è riservato a chi:

  • è regolarmente iscritto nelle liste elettorali di un comune italiano;

  • si trova, per motivi di studio, lavoro o salute, in un comune situato in una provincia diversa da quella di iscrizione elettorale;

  • è fuori sede per almeno tre mesi, comprendenti la data della consultazione.

Quindi, ad esempio, uno studente siciliano che frequenta l’università a Milano o un lavoratore calabrese impiegato temporaneamente a Bologna potrà votare nel comune in cui si trova, senza dover rientrare nel comune di origine.

Referendum 8-9 giugno per i fuori sede: come votare

Per votare nel comune in cui ci si trova temporaneamente domiciliati – ad esempio per motivi di studio, lavoro o salute – è necessario presentare una domanda al comune stesso, seguendo alcune semplici istruzioni.

Il modulo per fare richiesta è disponibile online, ma può essere presentato anche di persona o tramite una persona delegata. In alternativa, è possibile inviarlo per via telematica, a seconda dei canali attivati dal comune.

Alla domanda devono essere allegati alcuni documenti fondamentali: una copia del documento di identità in corso di validità, la tessera elettorale personale e una certificazione o documentazione che dimostri il motivo della permanenza fuori sede. Può trattarsi, ad esempio, di un’attestazione universitaria per gli studenti, un contratto di lavoro o un certificato medico nel caso di cure sanitarie in corso.

Questa procedura permette di esercitare il diritto di voto anche lontano dal proprio comune di residenza, senza dover affrontare viaggi complicati o costosi. Un’opportunità importante, soprattutto per chi – come molti studenti universitari – vive lontano da casa per lunghi periodi.

Per poter votare fuori sede, la domanda va presentata entro il 4 maggio 2025, ovvero 35 giorni prima della data del voto. È anche possibile cambiare idea e revocare la richiesta: in questo caso, c’è tempo fino al 14 maggio 2025, cioè fino a 25 giorni prima del referendum.

Queste tempistiche sono fondamentali, quindi è bene non aspettare l’ultimo momento per inoltrare tutta la documentazione.

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