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Nuovo codice della strada: record di patenti ritirate, ma gli incidenti non calano

In soli tre mesi dall'inizio del 2025 la Polizia Stradale ha ritirato 16mila patenti. Rispetto al 2024 i dati raccolti sono in forte aumento.

Sono passati solo tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole stradali, e la Polizia Stradale avrebbe già ritirato più di 16.432 patenti. Il numero di revoche e sospensioni è notevolmente lievitato se si considera che in tutto il 2024 i ritiri erano stati circa 38mila. Nonostante i controlli più serrati ad aumentare sono stati anche gli incidenti mortali, si stima un incremento pari al 3,4%, circa 110 contro i 106 avvenuti  negli stessi mesi dello scorso anno.

Ritiro delle patenti, numeri record

Quest’anno si prospetta l’anno delle sanzioni e del ritiro patenti per gli automobilisti! Secondo i dati raccolti dal Sole 24 ore a Roma, il numero dei provvedimenti è salito a 530, rispetto ai 300 dello stesso periodo dell’anno precedente, segnando un incremento del 77%. A Palermo, la crescita è stata ancora più marcata: dai 85 ritiri del 2024, si è passati a 267 nel 2025, con un aumento del 214%. Anche Bari ha registrato un’impennata significativa, con un numero di patenti sospese più che triplicato: da 34 a 102. A Bologna, il dato è passato da 95 a 152, registrando un aumento del 60%, mentre a Napoli si è passati da 430 a 707, con una crescita del 64%. A Firenze, invece, l’incremento è stato del 40%. Il caso più eclatante è quello di Milano, dove l’aumento è stato vertiginoso: tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2024 le patenti ritirate erano 183, mentre nello stesso periodo del 2025 sono arrivate a 647, segnando una crescita del 253%.

Le nuove regole legato al ritiro patente

A far lievitare il numero di sanzioni e del ritiro patenti sono certamente le regole più severe per chi guida con il cellullare in mano. Secondo la normativa se un agente accerta l’infrazione, la patente viene ritirata immediatamente. Entro 15 giorni, spetta poi alla Prefettura definire la sanzione e stabilire la durata della sospensione, che parte da un minimo di 15 giorni per chi non è recidivo e possiede almeno 20 punti sulla patente. Secondo i dati diffusi a metà marzo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, basati sui controlli effettuati da Polizia Stradale e Carabinieri, l’uso del telefono alla guida è stato la causa del 50% dei ritiri di patente negli ultimi tre mesi.

Le mini-sospensioni, cosa sono

L’aumento del numero di patenti sospese è legato anche all’introduzione delle nuove “mini-sospensioni”, previste dall’articolo 218-ter, che si aggiunge alle norme già esistenti sulla sospensione della patente e alle disposizioni per i neopatentati. A Milano, nei primi due mesi e mezzo dell’anno, sono stati applicati 157 provvedimenti, mentre a Bologna se ne contano 28 in tre mesi e a Napoli 87. Anche Genova conferma il trend in crescita. L’assessore comunale alla Sicurezza e Polizia Locale, Sergio Gambino, ha spiegato che il numero di patenti sospese è aumentato perché alcune infrazioni, che in passato non prevedevano il ritiro del documento, oggi lo comportano. Tra queste, oltre all’uso del cellulare alla guida anche il mancato rispetto della precedenza ai pedoni. Tuttavia, si sta registrando un netto calo delle sospensioni per guida in stato di ebbrezza, un segnale positivo che indica come sempre più persone evitino di mettersi alla guida dopo aver bevuto.

La sospensione breve riguarda solo i conducenti con meno di 20 punti sulla patente. Se il punteggio è compreso tra 19 e 10 punti, il ritiro dura sette giorni, mentre per chi ha meno di 10 punti si arriva a 15 giorni. Se l’infrazione causa un incidente, la durata della sospensione raddoppia, arrivando rispettivamente a 14 o 30 giorni. A novembre scorso, le patenti con un punteggio inferiore a 20 punti erano 824.380 su un totale di 39.484.491 (circa il 2,5% del totale), quindi il numero di automobilisti interessati dalla misura rimane piuttosto contenuto.

Aumentano gli incidenti mortali

Un altro aspetto significativo riguarda la riduzione degli incidenti stradali, con una particolare diminuzione nelle città di Roma, Firenze e Napoli, dove nel 2025 il numero degli sinistri si è praticamente dimezzato. Tuttavia, un caso particolare è quello di Napoli, dove, pur registrando una diminuzione generale degli incidenti, si è assistito a un incremento degli incidenti mortali. Da citare come esempio positivo è la città di Bologna dove non solo gli incidenti sono diminuiti, ma il numero delle vittime si è addirittura dimezzato. Per la prima volta dal 1991, nessun pedone ha perso la vita sulle strade della città. Tuttavia, questa riduzione non è direttamente legata all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, ma piuttosto all’introduzione della zona 30 nel 2024, che ha imposto un limite di velocità di 30 km/h in molte aree urbane.

 

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