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Catania, caos in Via Santa Sofia ma parcheggio scambiatore rimane vuoto

Via Santa Sofia a Catania diventa ogni giorno sempre più impraticabile, tra soste selvaggia e autombulanze in coda. Eppure esiste un'alternativa.

Ogni giorno in Via Santa Sofia a Catania si rimane paralizzati nel traffico,  a causa anche di chi si ostina a parcheggiare dove non consentito. Eppure in una delle principali arterie stradali della zona nord di Catania, dove circolano autoambulanze dovrebbe non presentare questi problemi! Rimanere imbottigliati nel traffico, soprattutto durante le ore di punta, sembra essere diventata la quotidianità.

Sosta selvaggia, il problema principale

Il problema principale rimane quello della continua sosta selvaggia, auto parcheggiate dove non dovrebbero, che restringono la carreggiata e soffocano il flusso del traffico, creando ingorghi che spesso paralizzano tutto il quartiere. Mesi fa per cercare di porre un freno a quanto quotidianamente accade, erano stati istallati dei new jersey proprio all’ingresso del pronto soccorso, con l’obiettivo di impedire che i veicoli potessero fermarsi in punti vietati. Tuttavia, nonostante la presenza di queste strutture e l’evidente necessità di mantenere libera la carreggiata, alcuni automobilisti hanno continuato a parcheggiare ugualmente, posizionandosi addirittura accanto alle barriere.

In mezzo a tutto questo caos, chi ne paga le conseguenze più gravi sono le ambulanze del pronto soccorso, spesso bloccate tra le auto in coda. Proprio qualche giorno fa Inciviltà Catania mostrava come molte delle autombulanze rimanevano bloccate per molti minuti nel traffico.

Parcheggio scambiatore, una delle soluzioni possibili

A pochi metri dalla zona congestionata, però, esiste una risorsa che sembra invisibile, un parcheggio scambiatore con ben 1700 posti auto, completamente gratuito. Eppure è poco utilizzato, forse perché in pochi lo conoscono o forse perché sembra versare in totale stato d’abbandono. Sebbene il parcheggio potrebbe risolvere gran parte dei problemi, è anche vero che presenta delle criticità che andrebbero riviste. Infatti, chi parcheggia lì si trova poi costretto a raggiungere il Policlinico a piedi, lungo un tragitto tutt’altro che sicuro. Mancano i marciapiedi e il percorso pedonale è praticamente inesistente, e chi si avventura a piedi lo fa rischiando ogni volta di essere investito. Anche qui potrebbe esserci una soluzione: nuove tratte amts che colleghino il parcheggio al Policlinico

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