
Per alcuni minuti che sembravano infiniti, due agenti della Polizia di Stato, hanno cercato disperatamente una donna e il neonato che aveva appena partorito. Dopo una segnalazione che li ha condotti tra via Archirafi e via Michele Cipolla, vicino alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, i residenti avevano indicato la presenza della donna in difficoltà, ma non vi era traccia di lei o del piccolo.
Gli agenti, temendo il peggio, hanno controllato persino i cassonetti. Alla fine, un’intuizione li ha portati a un cantiere vicino, dove hanno trovato madre e figlio adagiati su un giaciglio di fortuna fatto di cartoni e coperte. Il neonato, ancora con il cordone ombelicale attaccato, e la mamma erano esausti e profondamente addormentati.
Immediatamente soccorsi dai sanitari del 118, sono stati trasferiti all’ospedale Buccheri La Ferla. Tuttavia, poco dopo il ricovero, la vicenda ha preso una piega drammatica: la madre, una donna uruguayana senza fissa dimora e con problemi di dipendenza, si è allontanata dall’ospedale, abbandonando il neonato.
Il piccolo, che la madre ha chiamato Ivan, è ora affidato ai sanitari sotto la supervisione della procura per i minorenni. Il direttore sanitario del Buccheri La Ferla, Dario Vinci, ha rassicurato sulle sue condizioni: “Ivan sta bene, non è in terapia intensiva e non sembra avere patologie evidenti, ma saranno effettuati tutti i controlli necessari. È circondato dall’amore dei medici e degli infermieri e ha tutto ciò di cui ha bisogno grazie alle numerose donazioni ricevute per i bambini meno fortunati.“
Il neonato, che pesa 2 chili e 540 grammi, è ora al sicuro mentre proseguono gli accertamenti.
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