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Bonus ristrutturazione 2025: tutto quello che devi sapere

Scopri quali interventi sono ammessi e come richiedere le agevolazioni fiscali per la tua prima o seconda casa.

Bonus ristrutturazione 2025: rappresenta un’opportunità imperdibile per chi desidera rinnovare la propria abitazione approfittando delle agevolazioni fiscali. Grazie a questa misura, è possibile realizzare interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione recuperando fino al 50% delle spese sostenute. In questo articolo scoprirai tutti i dettagli per sfruttare al meglio il bonus ristrutturazione 2025.

Cosa prevede il bonus ristrutturazione 2025?

Il bonus ristrutturazione 2025 consente ai proprietari di immobili di beneficiare di una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per la prima casa, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità abitativa. Questo significa che è possibile recuperare fino a 48.000 euro in dieci anni attraverso rate annuali di pari importo.

Per le seconde case, invece, la percentuale di detrazione scende al 36%, con un limite massimo di spesa di 48.000 euro, pari a un rimborso massimo di 17.280 euro in dieci anni.

Interventi ammessi nel bonus ristrutturazione 2025

Gli interventi coperti dal bonus ristrutturazione 2025 sono numerosi e includono:

  • Rinnovo e sostituzione strutturale: rifacimento di scale, rampe o altre parti portanti dell’edificio.
  • Miglioramenti tecnologici: installazione di impianti domotici o sistemi di risparmio energetico.
  • Sostituzione di serramenti: infissi, persiane e serrande.
  • Realizzazione di recinzioni: ad esempio, recinzioni in PVC per delimitare l’area privata.
  • Rifacimento della facciata: inclusi lavori di manutenzione e miglioramento estetico.

Se desideri una panoramica completa degli interventi consentiti, puoi consultare l’art. 16-bis del Dpr 917/86.

A chi spetta il bonus ristrutturazione 2025?

Il bonus è destinato a una platea molto ampia, che include:

  • Proprietari di immobili o nudi proprietari;
  • Usufruttuari e inquilini in affitto;
  • Familiari conviventi del proprietario, a condizione che sostengano le spese.
  • Anche i contribuenti non residenti in Italia possono accedere al bonus, a patto che versino regolarmente le imposte nel Paese.

Come richiedere il bonus

Per usufruire delle agevolazioni, è necessario seguire una procedura ben precisa. Ecco i passaggi principali:

  1. Verifica degli interventi ammessi: assicurati che i lavori rientrino tra quelli previsti dalla normativa.
  2. Documentazione: raccogli tutte le autorizzazioni necessarie e le fatture.
  3. Pagamento tramite bonifico parlante: specifica nella causale il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del fornitore.
  4. Comunicazione ENEA: per gli interventi legati al risparmio energetico, è obbligatoria la comunicazione all’ENEA.
  5. Dichiarazione dei redditi: inserisci le spese sostenute nella dichiarazione annuale (modello 730 o Redditi).

Il bonus è valido fino al 31 dicembre 2027 con una detrazione del 50% per le prime case. Dal 1 gennaio 2028, salvo modifiche normative, la percentuale scenderà al 36% anche per le prime case.

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