
Si era abituati a vederli in tv, in giro per Roma, destando preoccupazione e lanciando allarme tra i cittadini. L’ “allarme cinghiali” ora si fa vivo anche in Sicilia scongiurando, al momento, il pericolo di vederli nei centri abitati. Ma i danni fatti nelle campagne sono ingenti. A denunciarlo è Francesco Calderone, proprietario della Buceci vini, impresa di Contrada Rocca Bianca – tra Marineo e Bolognetta – in provincia di Palermo. Calderone ha affermato che, negli ultimi 5 anni, i cinghiali stanno mangiando l’uva che serve per produrre il suo vino. I danni ammontano a oltre 700mila euro.
“Nessuna risposta è stata data alle mie mail pec e sono disperato, perché mi sento un cittadino che paga le tasse e abbandonato dallo Stato — afferma Calderone, dopo aver chiesto aiuto alle istituzioni —. I cinghiali invadono le mie vigne e mangiano e distruggono tutto quello che trovano nel loro cammino. Non posso farli cacciare io e a catturarli o abbatterli devono pensarci le istituzioni adibite. Ho diritto a un forte risarcimento e la Regione siciliana ne dovrà rispondere di fronte ai magistrati”.
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