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Bonus Scuola 2024/25 Sicilia: requisiti e come richiederlo

Bonus Scuola 2024/25 Sicilia: ecco come richiedere il contributo per gli studenti dell'Isola e i requisiti richiesti.

Bonus Scuola 2024/25 Sicilia: conosciuto anche come voucher scuola o bonus libri, è un contributo che consiste nella fornitura dei libri di testo, a titolo gratuito o semigratuito per gli studenti della scuola secondaria. Risultano, quindi, esclusi gli alunni e le alunne che frequentano le scuole elementari. Ecco quali sono i requisiti da soddisfare e come fare per effettuare la richiesta.

Bonus Scuola 2024/25 Sicilia: i requisiti

Gli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, sia statali che paritarie che si trovano in condizioni di maggiore svantaggio economico dovranno possedere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 10.632,94 euro. Le domande per richiedere il bonus dovranno essere effettuate tramite il Portale Cedole Libraie, coinvolgendo per la prima volta direttamente i singoli Comuni.

Per ulteriori dettagli, bisognerà attendere l’uscita ufficiale del bando, che conterrà tutte le informazioni utili, come la data a partire da cui si potranno inoltrare le richieste e quella di scadenza. A tal proposito, si consiglia di monitorare nei prossimi giorni i siti dei propri comuni di residenza per controllare se il bando è stato reso noto.

Insieme alla Sicilia, le altre regioni che daranno la possibilità di chiedere il bonus libri sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Veneto e Umbria.

Caro scuola: l’allarme di Federconsumatori

Il Bonus Scuola 2024/25 potrà essere di grande aiuto a numerose famiglie. Secondo quanto segnalato da Federconsumatori, infatti, è in arrivo una nuova stangata. Quest’anno, la spesa media per studente crescerà del 18%, raggiungendo i 591,44 €. Aggiungendo il resto del materiale necessario, si stima che la spesa possa ammontare a circa 1.200 € a studente, tra quaderni, zaini, diari, prodotti di cancelleria, materiale da disegno e, appunto, libri di testo. “Spese proibitive – spiegano a Federconsumatori – per molte famiglie, i cui bilanci sono già messi duramente alla prova dai rincari sui beni di largo consumo”.

 

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