Ora legale: tra sabato 30 e domenica 31 marzo lancette in avanti di un'ora. Un'ora in meno di sonno ma giornate più lunghe.

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In arrivo l’ora legale: lancette avanti di un’ora per sfruttare al meglio le ore di sole del periodo estivo. Quando avverrà.
Nella notte tra il 30 e 31 marzo bisognerà spostare in avanti le lancette di un’ora. Si dormirà un’ora in meno ma le giornate si allungheranno. Sfruttando maggiormente le ore di luce si potranno ridurre i costi dell’illuminazione, risparmiando energia.
L’origine di questo cambiamento risale all’età antica. I contadini, che in passato rappresentavano la quasi totalità della popolazione, si alzavano sempre al sorgere del sole per poter massimizzare la giornata di lavoro. Quest’abitudine ignorava il graduale cambiamento dell’istante dell’alba durante l’anno che allungava le giornate primaverili e accorciava quelle autunnali.
I giorni, infatti, si misuravano in base alla posizione del sole nel cielo e non tramite orologi meccanici. Un comune orario di riferimento era l’ora prima, che durante l’Impero Romano indicava l’ora prima del sorgere del sole. Seguire il ciclo solare era assolutamente imperativo poiché illuminare le abitazioni durante la notte era molto costoso, in quanto si poteva ricorrere solo a candele o torce.
L‘innovazione tecnologica ha man mano permesso di superare la necessità di seguire il ciclo solare per modellare il proprio stile di vita. Lampade ad olio, a gas e poi ad energia elettrica hanno abbattuto i costi dell’illuminazione permettendo una maggiore flessibilità nei ritmi della vita di tutti.
Fu con la Prima guerra mondiale che si ripresentò la necessità riallineare il proprio stile di vita al ciclo solare: diversi paesi europei decisero di spostare le lancette avanti di un’ora di tutti gli orologi nel loro territorio al fine di sfruttare al meglio le ore di luce nel periodo estivo, ridurre l’impiego dell’illuminazione artificiale e risparmiare energia, già lesinata per poter sfamare l’energivoro sforzo bellico. Primo fu il Regno Unito che nel 1916 accolse la proposta del costruttore William Willet spostando tutte le lancette inglesi avanti di un’ora domenica 21 maggio 1916. Molti altri paesi europei gli fecero seguito.
Dopo la guerra, l’abitudine rimase nel mondo occidentale e il suo utilizzo si protrae ancora fino ad oggi.
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