Oggi, 3 ottobre, la Giornata della Memoria e dell'Accoglienza, per commemorare la morte di chi parte per il Mediterraneo cercando un futuro migliore in Europa.

Esattamente 10 anni fa, si verificò una delle più gravi tragedie nel mar Mediterraneo: un’imbarcazione libica usata per il trasporto di persone naufragò a poche miglia dal porto dell’Isola delle Pelagie, causando la morte di 368 migranti e circa 20 dispersi presunti. 155 i superstiti salvati, tra cui 41 minori, la maggior parte non accompagnati.
L’imbarcazione su cui si trovavano i migranti era un peschereccio lungo circa 20 metri, partito dal porto libico di Misurata il primo ottobre 2013, con a bordo persone di origine eritrea e etiope. A circa mezzo miglio dalle coste lampedusane, i motori del barcone si bloccarono, poco lontano dall’Isola dei Conigli. A quel punto, per chiedere aiuto, l’assistente del capitano agitò uno straccio infuocato, producendo molto fumo. Il gesto fece spaventare i passeggeri, che si spostarono da un lato dell’imbarcazione, provocandone il naufragio.
I naufraghi vennero notati, dopo qualche ora, da imbarcazioni civili e pescherecci, che diedero l’allarme e caricarono la maggior parte dei superstiti a bordo. Le operazioni di recupero dei morti e dei superstiti durarono qualche giorno.
Oggi, dunque, si commemora la Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza, istituita per legge nel 2016 proprio per onorare i 368 rifugiati morti in questa occasione, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita prima e dopo di loro, nel tentativo di trovare sicurezza e protezione in Europa.
Il Mediterraneo centrale continua ancora oggi ad essere teatro di naufragi e incidenti: in totale si contano almeno 22.300 morti. Nello specifico, nel 2023 sono già oltre 2.000 i morti ed i dispersi. Secondo le recenti stime diffuse dall’Unicef, sarebbero almeno 289 i minori, 11 ogni settimana.
Il coordinamento Restiamo Umani promuove la manifestazione per la Giornata nazionale per le vittime dell’immigrazione. Il raduno è a Catania, alle 18:00, a Piazza Stesicoro. Si arriverà a Piazza Università alle 18:30.
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