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Spesa in Italia, i consumi cambiano: differenze tra Nord e Sud

Consumi in Italia: come sono cambiati nel corso degli anni? E gli italiani possono stare al passo?. I dati.

Secondo alcuni risultati emersi a seguito della presentazione del “Termometro Altroconsumo 2022″ in Senato, sull’effettiva capacità di spesa delle famiglie italiane è stato evidenziato un quadro alquanto preoccupante.

L’organizzazione di consumatori, ha condotto una periodica indagine che stima alcuni fattori, quali:

  • il livello di difficoltà dei consumatori nell’affrontare le spese durante l’anno precedente;
  • le differenze fra le aree geografiche e fra le tipologie di famiglia;
  • le aspettative per l’anno successivo.

I risultati evinti, mostrano un notevole peggioramento per i cittadini italiani nell’essere in grado di sostenere le spese dei 6 diversi ambiti analizzati, quali: abitazione, mobilità, salute,  alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero.

Circa il 37% delle famiglie italiane ha avuto problemi per quanto riguarda l’acquisto di cibo, mentre  per il 49% è stato difficile coprire le spese legate all’abitazione. Registrando dunque un aumento di famiglie in gravi difficoltà economiche, inerenti alle 6 sfere prese in considerazione che nel 2022 sono pari al 9%, quasi il doppio rispetto al 2021. 

Consumi in Italia: Nord e Sud sullo stesso piano?

I consumi risultano avere entità differente anche tra Nord e Sud. Secondo le stime, le regioni in cui si riesce ad affrontare meglio le spese restano quelle settentrionali, come : Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Quelle in cui la capacità di sostenerle è inferiore invece sono: Campania, Puglia, Umbria e Abruzzo. In cui merge inoltre, una particolare differenza anche tra aree urbane e rurali, la situazione è migliore per le famiglie che risiedono in , rispetto a quelle che risiedo in zone rurali.

La percezione degli italiani per questo 2023, non è delle migliori. Si prevede infatti, un ulteriore peggioramento della situazione. L’indice che riflette le aspettative per l’anno in corso è infatti inferiore di 2,7 punti rispetto a quello che è stato registrato per l’anno trascorso. Il concetto di mettere da parte dei risparmi addirittura sembra essere un miraggio. Infatti, ben il 45% degli italiani immagina che sarà molto difficile se non impossibile farlo.

 

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