Catania

Corruzione al Policlinico di Catania: arrestato primario di cardiochirurgia

Bufera sull'azienda Policlinico-San Marco: in seguito a una lunga e delicata indagine, partita lo scorso marzo, in queste ore la Guardia di Finanza ha posto agli arresti il primario di Cardiochirurgia Carmelo Mignosa.

Guai per il dottor Carmelo Mignosa, 61enne primario di cardiochirurgia al Policlinico di Catania, a marzo divenuto anche professore di seconda fascia al Dipartimento di Chirurgia generale e Specialità medico chirurgiche della Scuola di Specializzazione presente nel territorio della città etnea: oltre ad essere stato soggetto della “sospensione cautelare dal servizio, con privazione della retribuzione”, nella giornata di ieri è stato arrestato dalla Guardia di Finanza.

L’inchiesta condotta sul primario è partita, come racconta La Sicilia, dalla gara d’appalto bandita, lo scorso marzo, dall’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “G. Rodolico-San Marco” di Catania con l’obiettivo della fornitura del “materiale specialistico per cardiochirurgia”, la cui base d’asta era di ben 17 milioni di euro, aumentati a circa 30 grazie all’opzione “di proroga tecnica annuale ed eventuale utilizzo del quinto d’obbligo”.

La procedura, conclusasi nei giorni scorsi, ha destato immediatamente l’attenzione della Guardia di Finanza: sono emerse diverse anomalie, come ad esempio la mancanza della firma del dottor Mignosa nel capitolato tecnico, firmata invece dal vicario, Rocco Miduri, anche lui iscritto nel registro degli indagati. Ma non solo: le Fiamme Gialle avrebbero acquisito ulteriori atti al Policlinico, attenzionando particolarmente due delle imprese che partecipavano all’asta.

Come conseguenza, il direttore generale del Policlinico, Gaetano Sirna, ha sospeso in via cautelare il dottor Mignosa; il primario, come richiesto dal pm Fabio Regolo e dal procuratore Carmelo Zuccaro, si trova ora agli arresti domiciliari e dovrà rispondere alle pesanti accuse di turbativa d’asta e corruzione.

Università di Catania