Migliori università Giurisprudenza: la classifica Censis 2022/2023

Migliori università Giurisprudenza: come ogni anno, è stata stilata la classifica Censis che stabilisce quali sono le migliori università a seconda del singolo corso di laurea.

Migliori università Giurisprudenza: puntuali come ogni anno, anche per il 2022 è giunto il momento delle classifiche Censis. Si tratta di elenchi ordinati degli atenei italiani che vengono posizionati in una graduatoria a seconda dei punteggi ottenuti in base alle statistiche effettuate da Censis. In particolare, ogni anno vengono stilate delle liste generali che riguardano l’andamento dell’intero ateneo a confronto con gli altri presenti sul territorio nazionale.

In aggiunta, vengono realizzate anche delle classifiche specifiche per ogni corso di laurea, sia esso triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico. Di seguito, ecco il risultato riguardo gli atenei dove viene proposto il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

La classifica Censis: i parametri

Ma in cosa consiste la valutazione effettuata per realizzare le classifiche Censis? Prima di tutto, è fondamentale tenere a mente che la suddivisione iniziale per la valutazione riguarda gli atenei statali e non statali. Infatti, in generale e per ogni corso di laurea, vengono stilate sempre due classifiche parallele che comprendono rispettivamente gli atenei statali e quelli che non rientrano in questa categoria.

Successivamente, per stilare la classifica e assegnare dei punteggi è necessario che esistano dei parametri. Questi ultimi, per quanto riguarda le classifiche per corso di laurea, sono due: la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali. 

Progressione di carriera

Per quanto riguarda il primo parametro, la progressione di carriera degli studenti dei singoli atenei per corso di laurea viene analizzata secondo alcuni indicatori specifici. Infatti, in generale si tiene conto dei seguenti fattori:

  • Tasso di persistenza tra il I e il II anno;
  • Tasso di iscritti regolari;
  • Tasso di regolarità dei laureati.

Questo significa che il primo parametro mira soprattutto a verificare quanti anni impiegano gli studenti per portare a compimento il loro percorso di studi. E, di conseguenza, se gli iscritti completano il loro corso di studi in regola con le annualità previste dal regolamento didattico.

Rapporti internazionali

Stando al secondo criterio che viene considerato per stilare le classifiche Censis in base al corso di studio e a seconda dell’ateneo, gli indicatori di cui tenere conto sono i seguenti:

  • Mobilità degli studenti in uscita;
  • Università ospitanti;
  • Iscritti stranieri.

In questo caso, ciò che viene analizzato sono i rapporti che intercorrono tra gli studenti di un ateneo e le altre università nel mondo e tra gli studenti stranieri e l’ateneo analizzato. Quindi, si guarda soprattutto ai progetti di mobilità internazionale, di studio o tirocinio all’estero o all’Erasmus.

Migliori università Giurisprudenza: gli atenei statali

Venendo alla classifica di Giurisprudenza, la prima ad essere analizzata è quella per gli atenei statali. Secondo quanto riportato dalla statistica Censis, sul podio si trovano solo atenei del Nord Italia: Trento è in testa con 104,5 punti, seguita da un pari merito tra Genova e Modena-Reggio Emilia, che ottengono entrambe 103,4 punti. Chiude il podio l’Università di Bologna, che si ferma alla terza posizione con 102 punti.

Atenei statali Giurisprudenza: le università siciliane

Per quanto riguarda gli atenei statali siciliani, la più alta nella classifica di Giurisprudenza è l’Università di Palermo. Infatti, Unipa si è fermata alla 17esima posizione con un punteggio pari a 86,5. Bisogna scendere ancora per andare incontro all’ateneo di Messina, che con i suoi 76 punti non riesce a superare la 24esima posizione.

Infine, fanalino di coda per le siciliane è l’Università di Catania, la quale si posiziona 32esima in classifica con 71 punti. Unict ottiene quindi l’ultimo posto degli atenei statali presenti in classifica, a pari merito con l’università di Reggio Calabria. Nello specifico, il punteggio generale dell’Università di Catania per Giurisprudenza, in netto peggioramento rispetto all’anno precedente, è il risultato della media tra la votazione ottenuta nella progressione di carriera e quello dei rapporti internazionali. Infatti, se per il primo criterio il punteggio è pari a 74, nel secondo rimane fermo a poco meno di 68, portando quindi al risultato generale ottenuto da Unict in classifica.


Classifica Censis 2022, sprofondano le Università siciliane: Unict al penultimo posto


Migliori università Giurisprudenza: gli atenei non statali

In merito alla classifica delle università non statali, l’elenco è molto più breve rispetto alla categoria precedente, dato che comprende solo 9 atenei. Dalle statistiche Censis riguardo i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, il podio è in questo caso occupato nell’ordine da: Milano Bocconi, con un punteggio totale di 109,5, seguito dalla LUISS di Roma (105) e da Roma Europea, che si piazza al terzo posto con una votazione finale di 98,5.

Atenei non statali Giurisprudenza: la KORE di Enna

Per quanto riguarda gli atenei non statali, in Sicilia è presente esclusivamente la KORE di Enna. Stando alla classifica riportata, l’università siciliana non ha ottenuto dei risultati di alto livello, dato che si è posizionata penultima, e quindi all’ottavo posto della classifica Censis per il corso di laurea in Giurisprudenza anno 2022/2023.

Nello specifico, il punteggio generale ottenuto dalla KORE è pari a 72,5 sulla base della media tra i valori dei due criteri precedenti. Infatti, nella progressione di carriera, la KORE di Enna ha ottenuto un voto pari a 76, fermandosi tuttavia al punteggio di 69 per quanto riguarda i rapporti internazionali.


Classifica Censis 2022, Unict agli ultimi posti: crollano immatricolazioni


Martina Bianchi

Giornalista pubblicista con una laurea magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations e una triennale in Scienze e Lingue per la Comunicazione, coltiva l'interesse per il giornalismo scrivendo per LiveUnict dal 2018 e coordinando la redazione da maggio 2022. Appassionata di lingue straniere, fotografia, arte e viaggi, ama scrivere di attualità, con un particolare interesse per i diritti e la storia.

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