Pubblicati i risultati delle prove invalsi 2022: se gli esiti della scuola primaria sono abbastanza simili in tutte le regioni italiane, emerge il divario con la Sicilia, che si ritrova sotto la media nazionale.

Come sempre, anche quest’anno, a scuola, si sono svolte le prove invalsi, utili per tracciare uno storico sulle competenze e conoscenze degli studenti. Dal rapporto Invalsi presentato ieri è emerso che in alcune regioni del Mezzogiorno, quali Sicilia, Campania, Calabria e Sardegna, c’è un maggior numero di allievi con livelli di risultato molto bassi.
In particolare, i bassi livelli si attestano attorno al 50% della popolazione scolastica in Italiano, al 55-60% in Matematica, al 35-40% in Inglese-Reading e al 55-60% in Inglese-Listening.
Lo studio, inoltre, evidenzia che in tutte le materie le perdite maggiori di apprendimento si registrano tra gli allievi che provengono da contesti socio-economico-culturali più sfavorevoli: tra questi ultimi diminuisce infatti anche la quota di studenti con risultati più elevati.
Le elementari hanno mantenuto durante gli anni della pandemia degli esiti sostanzialmente stabili. I risultati della scuola primaria sono abbastanza simili in tutte le regioni italiane e difficilmente le differenze sono significative in senso statistico. In questo panorama, però, fa eccezione la Sicilia, che si ritrova costantemente sotto la media.
In particolare, si registrano i buoni risultati degli allievi della primaria della Valle d’Aosta, di alcune regioni del Centro (Umbria e Marche) e della Provincia Autonoma di Bolzano, limitatamente all’Inglese. In seconda elementare in italiano circa 3 allievi su 4 (72%) raggiungono almeno il livello base (dalla fascia 3 in su). Se Valle d’Aosta, Umbria, Lazio e Molise conseguono risultati sopra la media, la Sicilia ottiene risultati sotto la media nazionale.
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