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Dopo quanto si può riprendere il Covid dopo la guarigione

Dopo quanto si può riprendere il Covid dopo la guarigione? Degli studi recenti hanno dimostrato che è possibile risultare nuovamente positivi al virus dopo poco tempo.

Dopo quanto si può riprendere il Covid dopo la guarigione? Si tratta di una domanda più lecita, da quando la variante Omicron (più contagiosa rispetto alle altre) ha causato un elevatissimo numero di reinfezioni. Ma cosa si sa al momento su questo argomento? Facciamo chiarezza.

Dopo quanto si può riprendere il Covid dopo la guarigione?

Da quello che attualmente si sa sul Covid-19 e sulle sue varianti, non è ancora del tutto chiaro per quanto tempo si è immuni dal virus dopo essere risultati infetti. Certo è che contrarre una volta il virus riduce il rischio di ammalarsi nuovamente. Tuttavia, come confermano i numerosissimi pazienti che sono risultati positivi al virus più di una volta, è possibile contrarre il Covid più di una volta.

Ma dopo quanto tempo? E come funziona il processo di reinfezione? Uno studio americano ha riscontrato che chi ha già contratto il virus ha, effettivamente, una protezione maggiore rispetto a chi non l’ha contratto. Si stima che il rischio si riduca dell’85%. Questo livello di “protezione” è lo stesso di quello fornito da due dosi di vaccino.

È bene precisare, tuttavia, che questo studio è stato condotto sulla variante Delta, dominante nelle prime fasi della pandemia. Con la variante Omicron, invece, sembra che il rischio di reinfezioni sia più alto.

Reinfezioni già dopo 20 giorni

Secondo gli studi, è possibile reinfettarsi già dopo 20 giorni. È il caso di un’operatrice sanitaria spagnola che, a distanza di 20 giorni, è risultata positiva a due diverse varianti: Delta e Omicron. Si tratta dell’intervallo tra due infezioni più breve riscontrato fino a oggi. Questi casi di reinfezione sono più comuni del previsto e gli esperti dichiarano che, molto probabilmente, tutti prenderanno il Covid più di una volta.

Ciò che sembra certo, al momento, è tuttavia il fatto che è improbabile riammalarsi con la stessa variante. I casi di reinfezioni studiati finora dimostrano, infatti, che le reinfezioni riguardano tutte una variante diversa da quella precedente. Dunque, coloro che si sono infettati con Delta potrebbero reinfettarsi con Omicron e così via. Considerata la velocità con cui il virus si è dimostrato capace di mutare, è probabile che le reinfezioni saranno sempre più diffuse.

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