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Covid, prolungato obbligo mascherine sul posto di lavoro: revisione a giugno

Addio al Green Pass in quasi tutti i luoghi chiusi, ma non alle mascherine: il Governo ha optato, almeno fino a giugno, per la strada della cautela. In quali luoghi sarà ancora obbligatorio indossarla? Come cambia la situazione negli uffici?

Il mese di maggio è iniziato, e con sé ha portato una ventata di novità importanti: basti pensare, infatti, al termine del possesso obbligatorio del Green Pass per accedere in diversissimi luoghi chiusi, dai ristoranti ai cinema, mantenuto ormai solamente per l’accesso in ospedali e RSA. Tuttavia, se la certificazione verde diventerà man mano solamente un ricordo per gli italiani, lo stesso non può essere detto delle mascherine al chiuso.

I dispositivi di protezione personale, già da qualche tempo, non sono più obbligatori per strada, nei luoghi aperti, sebbene vengano ancora consigliati nel caso di assembramenti. Nei luoghi al chiuso, tuttavia, dopo una certa titubanza iniziale, il Governo ha scelto la strada della cautela: ecco perché, almeno fino al 15 giugno, sarà necessario indossare la FFP2 su tutti i mezzi di trasporto (dagli autobus agli aerei), nei cinema, agli eventi sportivi al chiuso, in ospedali e RSA, infine a scuola e in ufficio.

La decisione del Governo è senza dubbio data dalla situazione pandemica in corso sul territorio italiano: sebbene si stia passando sempre di più a una fase di convivenza con il virus, è impossibile non tenere conto del di nuovo crescente numero di nuove positività – più di 47mila solo ieri- e, sfortunatamente, di vittime (+152) e ospedalizzazioni in terapia intensiva (+5).

Ecco perché, come si legge da una nota diffusa dal ministero del Lavoro, “nonostante la cessazione dello stato d’emergenza, persistono esigenze di contrasto del diffondersi della pandemia da Covid-19”. Protocollo di sicurezza e cautela ben accetto dagli esponenti di Cgil, Cisl e Uil, che sottolineano come sia “fondamentale che il Protocollo e i comitati continuino a svolgere il loro ruolo essenziale a fronte di una pandemia che non è purtroppo ancora finita.

Ma non sarà per sempre: l’obbligo di mascherina al chiuso avrebbe, infatti, i giorni contati. Entro il 30 giugno, secondo le ultime indiscrezioni, la regola potrebbe essere rivista, in base alla situazione pandemica in corso. Una revisione molto importante secondo il segretario Cisl Angelo Colombini, che sottolinea infine come si possa così “avere una visione ancor più aggiornata e reale sulla base dei dati del contagio che si registreranno”.

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