Addio al "sistema a colori" attualmente in vigore per le Regioni? Si punta ad un netto cambiamento: ecco verso quale direzione.

Il sistema delle fasce di colore per le Regioni, attualmente in vigore, potrebbe presto cambiare. Come?
Una delle ipotesi, emerse nelle scorse ore ad un tavolo tecnico cui hanno partecipato tecnici del Ministero della Salute e delle Regioni, sarebbe quella di considerare effettivi casi Covid soltanto i pazienti ricoverati che hanno sviluppato la malattia. Non andrebbero inclusi, di conseguenza, gli asintomatici ricoverati in ospedale per altre patologie.
Non si esclude, inoltre, che anche il conteggio dei positivi ricoverati possa essere aggiornamento, finendo per escludere chi è entrato in ospedale per altre patologie.
Si esplicita, tuttavia, che quello tenutosi ieri è solo un primo incontro. Secondo quanto si apprende, gli esperti dovrebbero riunirsi ancora una volta la prossima settimana, per prendere una decisione finale.
Più personalità si schiererebbero a favore di una modifica del sistema a colori.
“Con gli altri presidenti abbiamo parlato di abolire i colori delle regioni, non è più il caso, ne ho parlato con Fedriga – ha dichiarato a Un Giorno da Pecora il Governatore del Molise, Donato Toma – . I colori servono a poco, su questo siamo pressoché tutti d’accordo”.
D’accordo anche Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, che ha dichiarato che “il sistema dei colori, nel momento in cui la politica è quella delle vaccinazioni, e quando uno è vaccinato regolarmente può circolare, non sembra avere più molto senso“.
Anche Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, ha evidenziato l’esigenza di avviare con le Regioni un percorso che porti al superamento dei “colori”.
“C’è una platea del 90 per cento di vaccinati – ha sottolineato Costa – . Di fronte a questo il sistema dei colori generalizzati non ha più senso. L’unico criterio che deve rimanere è quello della zona rossa“.
Se la modifica del “sistema a colori” appare quasi certa, non esistono ancora sufficienti evidenze scientifiche per ridurre a 5 giorni la quarantena dei positivi al Covid-19 con sintomi: è quanto si segnala al termine del tavolo di ieri.
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