Stato di emergenza prorogato: cosa cambia adesso? Ecco di seguito tutte le interessanti novità su Super Green pass, viaggi e smart working.

Stato di emergenza: con un apposito decreto approvato ieri da Consiglio dei Ministri si stabilisce un’ulteriore proroga, fino al 31 marzo 2022. Quali effetti trascina con sé questa decisione? Ecco cosa cambia dopo tale prolungamento.
La prima novità riguarda il Super Green pass. Di fatto, nelle scorse ore è stata stabilita “l’estensione sino al 31 marzo 2022 della norma secondo cui il Green pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla”.
Alcuni luoghi, dunque, continueranno ad essere accessibili soltanto a chi sarà guarito dal Covid-19 o avrà proceduto con la vaccinazione: tra questi, ristoranti al chiuso, cinema, discoteche, stadi.
Si ricorda che chi possiede già una certificazione verde valida non dovrà scaricarne di nuove dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto sul Super Green pass: l’app Verifica C19 si occuperà di riconoscerne la validità.
Al contrario, la certificazione verde per avvenuta vaccinazione si genererà in maniera automatica:
Contemporaneamente alla proroga dello stato di emergenza, viene introdotta una stretta per chi rientra in Italia da altri Paesi dell’Unione Europea. Con una nuova ordinanza che riporta la firma del Ministro Speranza, si introduce per questi passeggeri l’obbligo di tampone negativo. Inoltre, per i non vaccinati scatterà anche una quarantena di 5 giorni.
In merito ai test, è prevista la “presentazione al momento dell’imbarco della certificazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, ovvero a un test antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 24 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale”.
È stata escluso, al contrario, l’obbligo di mascherine all’aperto in tutto il Paese.
L’ultima novità che il prolungamento dello stato di emergenza trascina con sé è relativo allo smart working. Questo, grazie alla proroga già citata, resta uno strumento ancora utilizzabile.
Lo stato di emergenza vigerà ancora: sono stati prorogati, di conseguenza, i poteri da questo derivanti al Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Inoltre è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.
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