La variante Mu è la quinta del virus Covid-19 ed è stata segnalata per la prima volta in Sudamerica: è stata già isolata anche in Italia, a Brescia.

Si inizia a parlare sempre più frequentemente di un’altra evoluzione del virus Covid 19: si tratta della variante Mu, anche nota come colombiana. In realtà, la variante non è affatto nuova agli studiosi: infatti, essa è stata identificata per la prima volta già ad inizio anno, nel gennaio 2021 in Colombia, anche se dopo sono stati segnalati sporadici casi in altri paesi del Sudamerica e adesso anche in Europa. In Italia, per esempio, la variante è già stata rintracciata in provincia di Brescia a partire da aprile 2021, secondo quanto dichiarato al Corriere di Brescia da Arnaldo Caruso, presidente dei virologi italiani.
La variante Mu è attualmente sorvegliata speciale dall’Oms, che l’ha inserita tra le VOI, “varianti di interesse” monitorate dall’organizzazione, il cui numero è adesso arrivato a 5. Infatti, insieme alla Mu sono presenti in questa lista anche la variante Alpha (o “inglese”), Beta (o “sudafricana”), Gamma (o “brasiliana”) e Delta (o “indiana”). Queste mutazioni sono tenute sotto controllo perché possono variare fattori come la gravità del virus o la sua trasmissibilità.
Tornando alla variante Mu, il dato più preoccupante è che le sue mutazioni e in particolare la versione B.1.621.1 sembrano essere “altamente resistenti” agli anticorpi, sia di origine dal virus che quelli sviluppati con il ciclo vaccinale. La resistenza è pari a 12,4 volte per quanto riguarda i sieri di chi ha contratto il Covid e 7,5 volte per i vaccinati. In particolar modo, studi condotti dall’Università di Tokyo dimostrerebbero una particolare resistenza della variante Mu al siero Pfizer.
Al momento questa variante fa registrare un’incidenza dello 0.1% tra i casi Covid a livello mondiale, con una presenza importante tra Colombia, dove la variante è riscontrata nel 39% dei casi, e Ecuador. A livello globale, la variante Mu è al momento diffusa in circa 40 paesi e anche in California si registra una particolare incidenza di casi riconducibili a questa variante tanto che la variante rimane sotto controllo anche negli USA, pur non essendo ancora la principale variante del Paese. Per quanto riguarda i sintomi, non sono state attualmente registrate delle caratteristiche particolare relative a questo virus.
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