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Sicilia, restrizioni per 55 comuni: firmata nuova ordinanza

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La Regione Siciliana ha firmato un nuovo decreto che vede coinvolti 55 comuni siciliani con una bassa percentuale di vaccinati. Di seguito i comuni coinvolti e le misure imposte.

Nei giorni scorsi l’Assessore alla Salute Razza aveva fatto intendere che fossero in arrivo dei provvedimenti per determinati comuni. Tuttavia, durante la serata di ieri, il Presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato una nuova ordinanza in sicilia ed esposto i comuni coinvolti e le restrizioni imposte.

I Comuni coinvolti il tale ordinanza sono 55, e sono i comuni che in Sicilia hanno una percentuale bassa di vaccinati, inferiore al 60%.

I comuni coinvolti

  • In provincia di Agrigento: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa;
  • In provincia di Caltanissetta: Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi (zona arancione), Riesi;
  • In provincia di Catania: Aci Castello, Castel di Iudica, Fiumefreddo di Sicilia, Grammichele, Gravina di Catania, Mascalucia, Mazzarrone, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Valverde, Viagrande;
  • In provincia di Enna: Barrafranca (zona arancione), Piazza Armerina, Pietraperzia;
  • In provincia di Messina: Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Villafranca Tirrena;
  • In provincia di Palermo: Capaci, Cinisi, Terrasini;
  • In provincia di Ragusa: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Vittoria;
  • In provincia di Siracusa: Augusta, Avola, Carlentini, Francofonte, Lentini, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino;
  • In provincia di Trapani: Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Pantelleria.

Le restrizioni

Per i comuni elencati nella Nuova Ordinanza della Regione Siciliana vigono alcune restrizioni per evitare l’espandersi dei contagi da covid-19. Di seguito le restrizioni:

  • Obbligo della mascherina all’aperto e al chiuso;
  • Divieto di assembramento nelle aree pubbliche;
  • Per i banchetti e gli eventi vige l’obbligo di tampone entro le 48 ore.

“Avevo annunciato un provvedimento regionale – dice il governatore Nello Musumeci – che cercasse di mantenere il giusto equilibrio tra gli obiettivi di tutela della salute pubblica e il diritto delle attività economiche a operare in sicurezza. Con questa ordinanza mettiamo in campo uno strumento in più con uomini e mezzi a disposizione di un numero importante di Comuni, coinvolgendo i sindaci anche nel loro ruolo di autorità sanitarie locali”.

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Università di Catania