Green pass, in arrivo la decisione del governo: potrebbe essere esteso ai ristoranti? Le ultime ipotesi.

Green pass: di fronte all’aumento dei contagi verificatosi negli ultimi giorni in più regioni, si punta ad un’estensione dell’uso. Ecco le ultime ipotesi a riguardo.
Preoccupano le varianti e si teme un ritorno alle chiusure, soprattutto alla fine dell’estate. Attualmente non si esclude del tutto un possibile ritorno alla zona gialla o arancione, anche se i parametri per la classificazione delle aree dovrebbero essere rivisti dando maggior peso al numero dei ricoveri.
Nel frattempo si cerca di correre ai ripari. Ad esempio, il generale Figliuolo ha proposto di estendere l’obbligo del Green pass a tutti i luoghi a rischio assembramento: dunque stadi, palestre, eventi, convegni, treni, aerei, discoteche sono alcuni dei tanti esempi. Tale strumento, poi, potrebbe servire anche per i ristoranti. Quest’ultima novità, tuttavia, fin da subito ha creato malumori: i gestori dei locali, per esempio, hanno già annunciano proteste.
Secondo quanto riportato da Il Corriere, una possibile via di mezzo potrebbe consistere nell’imposizione del Green pass in base alla capienza o soltanto nei locali al chiuso.
Nel frattempo, la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini ha parlato di “via italiana al Green pass”. Secondo quest’ultima, il pass non sarà necessario per andare a mangiare al ristorante o per bere un caffè al bar, ma servirà il codice QR. Quello che già oggi viene utilizzato per partecipare a matrimoni, per entrare alle stadio o effettuare visite alle Rsa, potrebbe essere esteso ad altre “situazioni”: dal prendere un mezzo pubblico all’andare a teatro o al cinema, o ancora in discoteca che, in questo modo, potrebbero riaprire. Il via libera potrebbe scattare il 24 o il 26 luglio.
Al contempo e in parallelo, il Green pass potrebbe essere concesso solo dopo il richiamo, mentre allo stato attuale basta la prima dose.
Inoltre, sempre con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus, non si escluderebbe un’ulteriore proroga dello stato di emergenza, che allo stato attuale scadrebbe a fine mese e che a questo punto potrebbe essere prolungato almeno fino a fine ottobre. Tutte queste soluzioni dovrebbero essere adottate da una cabina di regia, ovvero il tradizionale vertice tra il presidente del Consiglio e i rappresentanti delle forze della maggioranza, probabilmente all’inizio della prossima settimana.
Nonostante la proposta indicata dal generale Figliuola abbia riscosso determinati consensi, però, l’Italia si divide in due: da una parte c’è chi ritiene necessario adottare e imporre obblighi indispensabili per evitare un drastico aumento dei casi, dall’altra chi invece crede sia una decisione che potrebbe portare situazioni spiacevoli.
L’ultima parola spetterà al Presidente del Consiglio Mario Draghi che, dopo aver chiesto il parere degli scienziati del Cts, dovrà mediare tra chi sostiene e approva l’estensione del Green pass e chi, invece, è contrario.
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