Categorie: Scuola

Maturità 2021, come si svolge il colloquio: tutte le regole da rispettare

Novità per l'esame di maturità, gli studenti dovranno presentare come lo scorso anno un elaborato e discuterlo in un colloquio con la commissione, obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica

È stato siglato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali, per il corretto svolgimento degli esami di terza media e degli esami di Maturità 2021. Le misure sono simili a quelle dello scorso anno: studenti e studentesse possono avere un accompagnatore, la distanza di sicurezza deve essere di 2 metri fra commissione e candidato e chiaramente si dovrà indossare la mascherina.

Il Ministero ha precisato che sarà ammessa solo la mascherina di tipo chirurgico, è altamente sconsigliato l’uso delle mascherine FFP2. Se uno studente dovesse avere il covid dovrà mandare il certificato a scuola e l’esame verrà rinviato. Nel caso in cui uno studente si trova in quarantena o presenta particolari fragilità l’esame verrà svolto in via telematica.

Non ci saranno scritti, il colloquio durerà circa un’ora con una commissione formata da membri interni, solo il presidente sarà esterno. La prima parte prevede l’esposizione dell’elaborato delle materie d’indirizzo, poi ci sarà una tesina sull’alternanza scuola-lavoro, non è però obbligatorio fare tutte le ore previste dalla legge.

Da quest’anno la commissione d’esame potrà “valorizzare” ma non valutare il Curriculum dello studente: dieci pagine in tutto, divise in tre parti cariche di tabelle e informazioni «sul percorso scolastico, le certificazioni conseguite e le attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni».

Sono cambiati i requisiti di ammissione, le prove invalsi non sono un requisito di accesso, a seconda delle diverse deroghe si deve frequentare tre quarti dell’anno scolastico, a differenza dello scorso anno dove tutti sono stati ammessi quest’anno sarà necessario avere una valutazione minima di 6 in tutte le materie.

Gli esami di maturità inizieranno giorno 16 giugno, ecco alcune parole del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “La scuola è una priorità ancora lo dimostrano le risorse messe nel decreto Sostegni bis e poi nel Pnrr. E il patto sulla scuola siglato giovedì con i sindacati segue quel percorso di dialogo continuo per rimetterla al centro: intervenire sulla scuola significa intervenire sul futuro di un Paese, è la cartina tornasole del funzionamento di un Paese”.

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