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Coronavirus, l’esperto: “Un italiano su tre è immune”

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Arrivano i primi segnali positivi dalla campagna vaccinale in Italia. L'Rt, infatti, è in continua discesa e il 30% della popolazione sarebbe ormai protetta dal contagio.

Dalle ultime analisi sull’indice di contagio e l’andamento dell’epidemia in Italia emergono notizie positive.

 Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento che studia da mesi l’andamento della pandemia in Italia, si è detto ottimista nel corso di un’intervista a La Repubblica.

L’esperto ha infatti dichiarato: “L’indice nazionale di contagio Rt è ampiamente sotto 1 e sta continuando a scendere – ha dichiarato, in effetti, l’esperto –, nonostante da più di due settimane siano state sostanzialmente riaperte le scuole, dai nidi alla prima media in presenza il resto al 50% in Dad. È un segnale importantissimo.

Il motivo di questa costante discesa è legato al fatto che molti italiani sono ormai immuni al virus: in particolare, 1 italiano su 3.

È stata superata la soglia simbolica del 20% degli italiani cui sono state somministrate una o due dosi. – spiega Battiston a La Repubblica – E sappiamo che anche la prima inoculazione dà una buona protezione dal contagio. Poi ci sono i guariti. Si può stimare, cautelativamente, che il 10% degli italiani abbia contratto il Covid e ne sia uscito durante la seconda ondata. Sommati al 20% di vaccinati (anche con una sola dose) arriviamo al 30% della popolazione che è ormai protetta dal contagio. E questo fa scendere, proporzionalmente, Rt.”

Lo studioso, però, sottolinea che proprio per questi motivi non bisogna abbassare la guardia e che “sono ancora troppi gli infetti attivi, da lì arrivano le cause di morte. No alle riaperture libere, il coronavirus riprenderebbe a correre.”