Grazie alle indagini della Guardia di Finanza, sono stati scoperti due gioiellieri truffaldini: padre e figlia. Adesso rischiano 10 anni di carcere.

Foto d'archivio.
Due gioiellieri di Caltagirone sono stati denunciati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania per atti illeciti. In particolare, i due soggetti (padre e figlia) sono stati denunciati per reati di natura fallimentare e tributaria. Sono responsabili di bancarotta fraudolenta per distrazione, per un valore totale che ammonterebbe a oltre 260 mila euro (268.410, con precisione).
Gli inquirenti hanno ricostruito le dinamiche della frode. Il padre, titolare della società fallita per indebitamento, avrebbe prosciugato il patrimonio societario attraverso l’artificiosa vendita sotto contabilizzata dei beni aziendali e del residuo della merce a favore di sua figlia: riuscivano, così, a ingannare i creditori che perdevano la speranza di ottenere i crediti vantati.
La Finanza ha invece dimostrato che nonostante il patrimonio aziendale fosse stato intenzionalmente svuotato, in realtà l’azienda continuava a operare normalmente solo che con una conduzione familiare. I due fraudolenti rischiano adesso fino a 10 anni di carcere.
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