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Tortorici nuova “zona rossa” in Sicilia: da oggi stop agli spostamenti

In Sicilia si aggiunge una "zona rossa": entra in vigore oggi l'ordinanza siglata dal Presidente della Regione Musumeci. Ecco quali sono i divieti.

Da oggi vi sarà una nuova zona rossa in Sicilia: si tratta del Comune di Tortorici, in provincia di Messina, in zona rossa in ottemperanza a un’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Il provvedimento è stato preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, dopo la visione della nota inviata dal Comune e della relazione dell’Asp, e mira a contrastare l’ulteriore rapida diffusione del Coronavirus, tutelando così la salute pubblica. Le misure restrittive resteranno in vigore fino a lunedì 15 febbraio.

Entra in vigore il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sarà sempre consentito il transito, in ingresso e in uscita, per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali.

Inoltre, rimane consentito il transito esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

Sarà vietato circolare sia a piedi che con qualsiasi mezzo pubblico o privato, ad eccezione di spostamenti motivati da esigenza di lavoro, acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.

Sospese tutte le attività: didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado; degli uffici pubblici (fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità); commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali).

Chiusi i centri commerciali e gli outlet mentre possono rimanere aperte le attività commerciali al dettaglio che vendono generi alimentari e di prima necessità. Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. Rimane consentita sempre la vendita, tramite consegna a domicilio, dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

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