Categorie: Attualità

Coronavirus, cala l’indice Rt: “Evitiamo gli errori dell’estate”

Indice Rt in calo in quasi tutte le regioni italiane, ma l'Italia è nella sua fase più importante. Allentare adesso significherebbe doversi preparare a una terza ondata.

L’indice Rt in Italia cala ulteriormente e passa dall’1,43 della settimana scorsa all’attuale 1,18. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e da questa settimana in alcune Regioni/PA il valore di Rt stimato è inferiore a 1. I ricoveri sono ancora alti, così come i casi positivi induati tutti i giorni (37.242 nella sola giornata di oggi, con una percentuale sui tamponi effettuati che supera di poco il 15%).

Al momento, la regione con l’Rt più alto è la Basilicata (1,46). Seguono l’Abruzzo (Rt a 1,32), Toscana (1,31) e Friuli Venezia Giulia (1,27). L’Rt più basso si registra in Sardegna (0,79) e Lazio (0,82). Lo evidenzia la bozza di monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Negli ultimi giorni il numero dei casi comincia ad appiattirsi e questo indica il rallentamento dell’incidenza“, ha dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa del Ministero della Salute sull’andamento settimanale. “La probabilita di saturazione dei posti letto – prosegue -, anche quelli attivabili, a 30 giorni, si è un po’ allontanata . Ciò vale sia per area medica sia per terapia intensiva. Il rischio è alto in quasi tutto il paese anche se ci sono segnali di miglioramento, quindi bisogna mantenere con forza le misure adottate”.

La divisione dell’Italia in tre zone di contagio inizia a registrare i suoi effetti, dunque, malgrado sia ancora presto per cantare vittoria. Il rischio maggiore in questa fase, infatti, sono gli italiani: un eccessivo rilassamento potrebbe provocare un nuovo innalzamento della curva, mentre bisognerà tenere duro fino all’arrivo del vaccino. “Dico a chiarissime lettere che questi indicatori di miglioramento e decelerazione della curva devono essere un invito a essere ancora più stringenti e rigorosi – ha aggiunto nel corso della conferenza il presidente del Css Franco Locatelli -. Bisogna scendere a Rt sotto 1. I dati sono indicativi di uno spiraglio significativo che si apre ma questa è una ragione per insistere. Evitiamo di ripetere gli errori della scorsa estate“. 

Alle parole di Locatelli fa eco il direttore delle Malattie Infettive del Luigi Sacco di Milano, Massimo Galli: “O si riesce a trovare un mantenimento, almeno fino a quando non arriverà il vaccino, o la terza ondata è scontata”. 


Coronavirus Sicilia, ancora 43 decessi: i dati nelle province

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Violenza a Taormina, De Luca: “video inquietante, poteva essere un dramma’

"Le immagini di quanto accaduto nella notte a Taormina sono inquietanti e non possono lasciare…

3 Giugno 2026

Unict, prestito d’onore studenti: da domani al via le domande

Prenderà il via giovedì 4 giugno la presentazione delle istanze per accedere al prestito d'onore,…

3 Giugno 2026

Concorsi pubblici giugno 2026, oltre 2000 assunzioni: i bandi

Concorsi pubblici:  il mese di giugno 2026 prende il via con un ricco ventaglio di…

3 Giugno 2026

Detrazioni spese mediche: le regole, i limiti e le novità IRPEF 2026

Detrazioni spese mediche: al via anche per il 2026 le detrazioni fiscali relativi alle spese mediche…

3 Giugno 2026

Bonus psicologo scolastico, al via le domande: a chi spetta

Bonus psicologo scolastico: parte ufficialmente nel 2026 il nuovo bonus dedicato al supporto psicologico nelle…

3 Giugno 2026

Autostrade siciliane, al via i lavori e le chiusure: i tratti interessati

Dopo la conclusione del lungo ponte del 2 giugno, scatta un piano di interventi straordinari…

3 Giugno 2026