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Aeroporto di Catania, al via tamponi per chi arriva da paesi a rischio: le modalità

Nuove disposizioni di controllo per chi arriva dall'estero, in particolare da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, i paesi attualmente più colpiti dal virus.

A partire da oggi, i passeggeri dell’aeroporto Fontanarossa di Catania provenienti da nazioni quali Grecia, Spagna, Malta e Croazia, saranno sottoposti ad un tampone obbligatorio. Il tutto è stato sancito da un’ordinanza regionale che segue, a sua volta, le direttive del ministro della Salute, Speranza. In tal modo, ovvero sottoponendo a tampone coloro che provengono dai suddetti quattro Paesi e non sono residenti o domiciliati in Sicilia, si cercherà di monitorare il diffondersi dei contagi, cercando di evitare l’avvio di altri focolai.

Le modalità

Secondo quanto affermato dal commissario ad acta per l’emergenza Covid, il dottor Giuseppe Liberti, i passeggeri provenienti dai quattro paesi esteri saranno sbarcati a piedi e indirizzati all’ interno del Terminal C dell’aeroporto di Catania, presso un’area messa appositamente a disposizione da SAC in airside. Qui, il personale USMAF che sarà affiancato dalle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dell’ Asp, provvederà ad effettuare gli accertamenti previsti ai soggetti destinatari delle norme sanitarie.

La consegna bagagli avverrà all’ interno del Terminal C, che sarà dunque chiuso a tutte le altre operazioni, e i passeggeri potranno uscire da un’unica porta presidiata per evitare l’ingresso non autorizzato. SAC ha anche dedicato il parcheggio P5, all’uscita del Terminal C, solo per gli accompagnatori di questi passeggeri provenienti dai quattro Paesi comunitari, con una tariffa agevolata e i primi 30 minuti gratuiti.

I residenti in Sicilia

I passeggeri che, pur provenendo da uno di questi Paesi, siano domiciliati in Sicilia, saranno sottoposti ad una procedura più ridotta. Infatti, essi dovranno solo raggiungere la propria abitazione, mettersi in quarantena e registrarsi al sito www.siciliacoravirus.it. In seguito, al quattordicesimo giorno di reclusione domestica, dovranno effettuare il tampone.

I turisti

Un trattamento ancora diverso verrà riservato ai turisti, i quali saranno sottoposti al tampone subito dopo il loro arrivo in aeroporto. Tuttavia, potranno sfuggire al controllo color che dimostrano di aver ottenuto un esito negativo del tampone 72 ore prima del loro arrivo in Sicilia. In ogni caso, i turisti saranno tenuti a scaricare l’app di “SiciliaSiCura” e a registrasi nell’omonimo sito.

Dunque, a partire da oggi i controlli all’aeroporto si faranno più serrati, se si considera che oltre al personale a USMAF, l’Asp ha fornito l’assistenza di otto medici che dirigeranno le operazioni di controllo sanitario.

“Abbiamo provveduto a organizzare gli spazi e a realizzare apposita segnaletica – ha dichiarato l’amministratore delegato, Nico Torrisi – nonché ad affiancare il personale sanitario, in modo da poter avviare quanto prima l’attività di monitoraggio dei passeggeri provenienti dai 4 Paesi comunitari”.

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