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Coronavirus, l’OMS contro la movida: “I giovani hanno delle responsabilità”

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Il covid continua a circolare, nonostante in Italia la situazione non sia molto preoccupante. Tuttavia, ci sono nuovi focolai, anche in Sicilia, e la movida incontrollata è un rischio che potrebbe avere dure conseguenze

Il Coronavirus continua colpire l’Italia e il mondo. Nel nostro paese i contagi non hanno subito un aumento vertiginoso nelle ultime settimane, così come avvenuto in altre parti d’Europa, ma ci sono delle situazioni e dei contesti che possono aggravare l’instabile situazione che stiamo vivendo. Tra questi, l’OMS punta il dito contro la movida. Gli assembramenti incontrollati nei locali, infatti, potrebbero essere alla base di nuovi focolai.

Questo fattore potrebbe essere determinante per l’aumento del contagio, se si pensa che in diverse regioni, come anche la Sicilia, il numero dei focolai sta crescendo. A tal proposito, il direttore dell’ufficio regionale dell’ Oms, Hans Kluge, ha richiamato le autorità affinché esortino i giovani a fare attenzione e ad evitare situazioni che potrebbero far aumentare i contagi.

“I giovani hanno una responsabilità verso loro stessi, i loro genitori, i loro nonni e le loro comunità”, ha dichiarato Kluge in un’intervista alla BBC, per poi, però, aggiungere che è comprensibile “che i giovani non vogliano perdersi l’estate”, ma che ciò non giustifica comportamenti irresponsabili, specie ora che si hanno le conoscenze per fronteggiare i rischi. “Stiamo ricevendo segnalazioni dalle autorità sanitarie di diversi Paesi di una percentuale più elevata di nuove infezioni tra i giovani – sottolinea Kluge -. Per me il segnale è abbastanza forte per ripensare a come coinvolgerli meglio”, afferma riferendosi ai giovani e alla lotta al virus.

In alcuni paesi d’Europa, del resto, il virus circola in maniera molto preoccupante. Infatti, in Spagna nelle ultime 24 ore, sono stati registrati circa 2000 nuovi contagi, tanti quanti non se ne vedevano da inizio maggio. In Germania il numero dei nuovi casi in un giorno, circa 700, è di poco inferiore, ma comunque allarmante. La Romania è in piena esplosione pandemica, se si pensa che i positivi sono circa 1.182 e la curva dei contagi è ancora in crescita.

Tuttavia, in Europa la situazione non è neanche paragonabile a quella degli Stati Uniti, pieno centro mondiale dell’epidemia. I numeri negli USA non sembrano voler calare, se si pensa che gli ultimi dati riportano circa 60.000 nuovi casi. Anche Hong Kong è in crisi, e si teme un’ulteriore ondata tant’è che la governatrice Carrie Lam a rimanere a casa per evitare un aumento ulteriore dei contagi.

Nel resto dell’Asia la situazione non è incoraggiante, se si pensa che il Giappone ha superato quota 1.000 contagiati. La Russia, una delle nazioni che sta lavorando al vaccino, da’ i primi risultati. Infatti, il farmaco a cui sta lavorando l’istituto superiore di ricerca di Gumaleya sarà approvato entro i primi dieci giorni di agosto. Anche la Francia lavora duramente su questo fronte, tant’è che la casa farmaceutica Sanofi, così come quella britannica GlaxoSmithKline, prevedono di produrre il vaccino nel primo semestre del 2021.

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