Bonus vacanze: arrivano ottime notizie per i single italiani. L'incentivo, infatti, è aperto anche a coloro che viaggiano soli.

Bonus vacanze: single di tutta Italia, è arrivato il momento di spostarsi, incentivati, in villeggiatura. È stato chiarito, infatti, che anche coloro che non necessariamente fanno parte di un nucleo familiare esteso possono godere di questo incentivo statale.
Naturalmente, però, le cifre vanno cambiando. L’aiuto statale, infatti, è direttamente proporzionale al numero di persone presenti all’interno dello stesso nucleo familiare. La cifra, dunque, non sarà la stessa; eppure, la notizia non può che rendere felici, in quanto godere di questo bonus non può che aprire porte verso luoghi che magari non erano stati presi precedentemente in considerazione.
Questo aiuto economico, al pari del bonus bici o del bonus rottamazione auto, fa parte delle tante misure previste nel nuovo decreto Rilancio: tanti aiuti economici a chi è rimasto provato economicamente durante il periodo di lockdown, in un certo senso un tentativo di risanare l’Italia e gli italiani.
Una volta richiesto ed ottenuto, esso sarà spendibile dal prossimo 1 luglio fino al 31 dicembre 2020. Un lungo lasso di tempo, dunque, e una vasta rosa di destinazioni: dal mare alla montagna, senza dimenticare i molteplici tipi di turismo praticabili in Italia.
L’incentivo statale al viaggio è pari a 150 euro per i single, fino ad un tetto massimo di 500 euro per le famiglie numerose. Basta che l’ISEE non superi i 40.000 euro. Potrà essere speso ovunque: che sia un albergo, un villaggio turistico, un bed & breakfast, persino un appartamento vacanze. Serve, infatti, che siano solamente certificati come tali.
Una volta ottenuto il bonus, occorre però far attenzione al come esso dovrà essere speso. Infatti, va versato in una unica soluzione: le strutture dovranno rilasciare un’apposita fattura, tramite la quale si possa risalire al codice fiscale di chi è beneficiato dall’incentivo statale. Si ricordi infine che l’80% del bonus andrà scontato direttamente alla struttura, mentre il restante 20% sarà successivamente detratto dalla dichiarazione dei redditi.
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