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Catania, “chi può metta, chi non può prenda”: le iniziative per aiutare i più bisognosi

Per far fronte alle difficoltà sorte con la quarantena in tanti si sono mobilitati per aiutare chi ne ha più bisogno, mostrando il lato solidale della città.

Sono tempi duri per tante famiglie catanesi, costrette a dover affrontare difficoltà economiche sempre più pressanti a causa della quarantena che stiamo vivendo. Ma in queste condizioni  Catania e i suoi abitanti dimostrano di avere un cuore grande, pronto ad aiutare il prossimo.

Dimostrazione di ciò è l’iniziativa che segue il motto “chi può metta, chi non può prenda”: in diversi punti della città, fuori da negozi e supermercati, si trovano cassette o carrelli in cui lasciare qualcosa della propria spesa, e metterla a disposizione di chi sta passando tempi difficili.

Tutto è cominciato dall’idea di alcuni commercianti privati che hanno deciso di dare il proprio contributo alla comunità. Da lì l’iniziativa ha iniziato ad espandersi a macchia d’olio, coinvolgendo anche attività sempre più grandi, grazie moltissimo all’uso dei social. Sono infatti molto i gruppi Facebook in cui si può trovare qualcuno disposto ad aiutare. Uno dei più attivi è sicuramente “Una mano per Catania: raccolta-cibo per chi ha bisogno”, che raccoglie commercianti e privai pronti a mettersi a disposizione di tutti.

Tramite i social network non solo si può scoprire quale attività partecipa all’iniziativa, ma anche chi è disposto, da privato cittadino, a dare una mano. Nel clima di disagio in cui si è ritrovata la nostra comunità, sono queste le cose che fanno ben sperare per il futuro. Di seguito ecco alcuni dei punti di raccolta sparsi per il catanese:

  • Centro raccolta in via Spampinato 11, Catania;
  • Banco alimentare in via Giuseppe Martucci 11, zona Picanello;
  • Banco alimentare in via Fondaco 58 Belpasso;
  • Centro di raccolta a piazzale Emilio Segrè, Paternò;
  • Supermercato CONAD Via Caronda 410, Catania;
  • Supermercato DESPAR Via Fusco 11, Catania;
  • Supermercato EUROSPIN Via Nuovaluce, Canalicchio;
  • Punto Raccolta in via Pietro Novelli 103/A, Barriera.

Naturalmente, questi non sono i soli punti di raccolta. Diversi i panifici e le attività commerciali che fuori dai loro locali hanno apposto un cartello per indicare la propria disponibilità a lasciare prodotti ai bisognosi e invitare i concittadini a fare altrettanto. Se ne segnalano alcuni, quale il panificio Pesce, in via Plebiscito, Antiche Delizie di Orazio Gagliano, o Pan di Zenzero, a Cibali, in via Stazzone. Anche il comune etneo si muove già da diversi giorni in questa direzione, con l’attivazione di Buoni Spesa e con la già nota raccolta “Catania aiuta Catania” per le famiglie in difficoltà. Insomma, sono in diversi a essersi attivati per aiutare i più bisognosi e quello appena fornito è di certo solo un primo ma significativo elenco.

All’inizio – spiega Orazio Gagliano, titolare di ‘Antiche delizie’, tra i primi a essersi attivati con questa iniziativa – abbiamo messo del pane dentro una cassetta e postato l’iniziativa, per segnalarla, sulle nostre pagine social. Abbiamo avuto oltre 25mila visualizzazioni e a noi si sono uniti persone e commercianti che stanno collaborando. Il cuore dei catanesi è grande, tanto che abbiano dovuto mettere una seconda cassetta, che riempiamo soprattutto la sera. Ma ci sono persone che lasciano pasta, omogeneizzati per bambini anche di giorno. L’indomani mattina le cassette sono vuote. Il nostro obiettivo – chiosa Gagliano – è di aiutare più persone che hanno bisogno, per questo l’invito, oltre che a donare, è di prendere dalla cassetta soltanto quello che serve, lasciando il resto agli altri”.

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