Categorie: Eventi e Fiere

Torna “M’illumino di meno”: iniziative in tutta la Sicilia

Dal 2005 a questa parte, in Italia, tra febbraio e marzo si celebra la giornata del risparmio energetico. Oggi, 6 marzo, torna la quindicesima edizione di "M'illumino di meno".

Una volta all’anno, tra febbraio e marzo, le luci dei più importanti monumenti italiani, così come quelle delle piazze, si spengono. Alcuni dei punti di riferimento essenziali di ogni città, restano così al buio per un paio d’ore. Ma in questo gesto, si ritrova un messaggio potente, importante. 

Mai come in questo periodo, infatti, ci si ritrova necessariamente a parlare del futuro del mondo. Col nuovo Coronavirus che imperversa un po’ in tutti gli stati, ci si sta lentamente dimenticando di cosa sta accadendo alla Terra, tempestata da fenomeni innaturali che vanno sempre più a peggiorare.

Ed è questo il grido di allarme che lancia la nuova edizione di “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico lanciata originariamente dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, il 16 febbraio 2005. La giornata è nata per chiedere all’opinione pubblica, alla gente di tutta Italia, di darci un taglio con le luci non indispensabili, con lo spreco di energia.

La richiesta non è andata in fumo: così come racconta il sito della trasmissione radiofonica, “le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più.

Quindici anni dopo, nonostante gli enormi passi in avanti fatti, non si è potuto che tristemente notare che, in ogni caso, la nostra Terra sta soffocando. Così, dalla trasmissione radiofonica, arriva un nuovo invito. Ovvero, che non vengano solamente spente le luci, che non si parli solamente di risparmio energetico: che si piantino alberi. 

Come commenta Caterpillar, “gli alberi e le piante emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l’erosione del suolo, regolano le temperature. Gli alberi sono macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico […]. Abbiamo poco tempo e il termometro globale continua a salire. Gli scienziati di tutto il mondo concordano: riforestazione“.

“Col vostro aiuto – proseguono – vorremmo piantare un filare di 500.000 alberi che simbolicamente ci porti da Pino Torinese fino ad Alberobello, perché piantare alberi e piante aiuta a mitigare il riscaldamento climatico e a salvare il pianeta”.

Un messaggio potentissimo, importante ora più che mai: piantare alberi significa piantare nuova vita, così come permettere alla speranza che il mondo possa salvarsi di radicarsi nel terreno. Va benissimo una qualsiasi pianta, dalle querce sino alle erbe aromatiche, addirittura l’erba gatta: l’obiettivo è l’emissione d’ossigeno.

In ogni caso, lo spegnimento delle luci tipico di “M’illumino di meno”, avrà luogo. Si spegneranno i monumenti più importanti d’Italia: il Colosseo, la Torre di Pisa, l’Arena di Verona, il Quirinale, il Senato e la Camera. A Palermo, capoluogo siciliano, si spegneranno Palazzo delle Aquile, piazza Pretoria e il Teatro Massimo. A Catania, come comunicato dal Comune, si spegneranno le piazze Università, Duomo e la facciata di Palazzo degli Elefanti. Ma sono decine e centinaia i comuni che in tutta l’Isola hanno aderito alla iniziativa di sensibilizzazione contro lo spreco energetico, con le luci che per qualche ora si spegneranno.

Catania, inoltre, aderisce al richiamo a piantare alberi chiesto da Caterpillar. È stato infatti comunicato dal comune che “quattro associazioni: “Siciliantica”, “CAI”, “Etna e Dintorni FIE” e “Etna Viva in Bici” hanno deciso di donare una pianta che con l’ausilio delle maestranze comunali sarà messa a dimora il 6 Marzo alle ore 10.00 nell’aiuola a nastro di Palazzo Malerba.

Tutta l’Italia, dunque, oggi si illuminerà di meno. Un tributo al poeta Giuseppe Ungaretti, versi più potenti che mai in un momento di dura crisi come quello in cui imperversa il mondo. Un invito a fare del nostro meglio per svegliarci, un giorno, in una “Mattina” ungarettiana, in cui si potrà finalmente vedere la Terra illuminata d’immenso, sì, ma di un immenso verde e, finalmente, pulito.

Cristina Maya Rao

Classe '97, frequenta il corso di Laurea Magistrale in Scienze del Testo per le Professioni Digitali. Ama parlare di storia e cultura siciliana, ma anche di musica, arte, astronomia ed eventi: mentre scrive, impara sempre qualcosa di nuovo.

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Cristina Maya Rao

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