News concorsi scuola: si temono ritardi sulla pubblicazione dei bandi, a causa dello scontro tra miur e sindacati. Previsto uno sciopero per metà febbraio.

Le news concorsi scuola non sono di certo rassicuranti per tutti coloro che desiderano concorrere per uno dei 70 mila posti, messi a bando in ambito scolastico, nel corso del 2020. L’incontro del 30 gennaio 2020, tra la squadra del ministero capitanata dalla neo eletta Lucia Azzolina e i sindacati, non sembra essere andato liscio, come invece si prevedeva. Duro lo scontro tra le due parti che pare non siano riuscite a trovare un accordo sulle modalità di reclutamento insegnanti con una chiusura totale – stando a una nota dei sindacati – da parte della ministra sulle richieste avanzate. I dettagli della vicenda.
Le richieste che i sindacati hanno avanzato alla ministra Azzolina riguardano principalmente il concorso scuola straordinario e, in particolare, le prove e i punteggi. Si chiede, infatti, di dare maggiore valore ai titoli dei candidati e agli anni di servizio svolti piuttosto che alla prova di valutazione in sé. Nello specifico, i sindacati richiedono la pubblicazione di una banca dati dei quesiti che saranno inseriti nella prova computer based: lo scopo è quello di mettere i docenti nelle condizioni di fare bene e avere una base su cui potersi preparare. Il no dei Miur è stato categorico: a essere valutate saranno le competenze dei candidati e non le capacità di memorizzazione. In merito alla prova, si richiedeva inoltre di attribuire un massimo di 30 punti, riservando invece un massimo di 70 punti alla valutazione dei titoli. Anche qui, la risposta è stata negativa. Tra le altre proposte rifiutate, anche l’attribuzione di 5 punti per ogni anno di servizio e la riduzione del numero dei quesiti da 80 a 70.
A essere state rifiutate sono state anche delle richieste in merito al concorso ordinario. La lista, pubblicata sul sito della FLCGIL riporta: l’eliminazione della prova preselettiva; la definizione del voto minimo per il superamento dell’eventuale prova preselettiva per garantire omogeneità su tutto il territorio nazionale; la valutazione del servizio svolto su sostegno nella procedura concorsuale della classe di concorso; lo stesso numero di quesiti per tutte le classi nella prova scritta; prevedere come lingue straniere le 4 lingue comunitarie maggiormente diffuse.
A seguito di tutti questi no, è stato fissato uno sciopero per il prossimo 14 febbraio, a cui hanno già aderito diverse sigle sindacali.
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