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Catania, 393 milioni per rete fognaria e depuratore, Pogliese: “Avremo un sistema degno di una città civile”

Il Comune di Catania annuncia l'avvio della progettazione per l'ammodernamento del sistema fognario e l'impianto di un nuovo depuratore per il comune etneo e i paesi limitrofi

Parte la progettazione della nuova rete fognaria di Catania, mentre è in corso la gara per il depuratore. Sono dunque già avviati i due interventi integrati necessari a far uscire l’agglomerato etneo dall’ infrazione europea (causa C-565/10), assicurando al capoluogo e ai comuni limitrofi un’efficiente gestione della risorsa idrica che nel giro di 5 anni garantirà un sistema efficiente di smaltimento delle acque reflue.

Nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Enrico Rolle e il Sindaco di Catania Salvo Pogliese hanno fatto il punto sulle due procedure in corso, gestite dalla Struttura Commissariale attraverso la Centrale di Committenza Invitalia, alla presenza tra gli altri del vicecommissario Attilio Toscano, degli assessori comunali Parisi, Trantino e Arcidiacono e del presidente della Sidra Fabio Fatuzzo. L’ambizioso progetto già finanziato con fondi comunitari e nazionali, è stato illustrato ai partner istituzionali e tecnici, dal responsabile del procedimento Osvaldo de Gregoriis, che è anche direttore generale della Sidra, che oltre a completare il sistema fognario con ben 280 chilometri di reti consentirà di potenziare e ampliare il depuratore di Pantano D’Arci già in funzione.

“Siamo a un passaggio storico per la città di Catania – ha osservato il Commissario Straordinario Enrico Rolle – visto che mai si era giunti a questo livello di avanzamento delle opere depurative. Quello del capoluogo etneo – ha proseguito il Commissario – è uno degli interventi più rilevanti dell’azione commissariale: un impegno economico ingente, da 393 milioni di euro, per portare una città così importante fuori dalla procedura di infrazione che costa soldi ai cittadini ma soprattutto pesa sulla qualità dell’ambiente. Servirà ancora qualche anno – conclude Rolle – per far voltare pagina a Catania sul fronte della depurazione delle acque reflue, ma oggi c’è una strada che non prevede passi indietro”.

“Dopo anni di rinvii  – ha spiegato il Sindaco Salvo Pogliese –  finalmente Catania avrà un sistema di smaltimento e depurazione delle acque degno di una città civile e, in prospettiva, un moderno complesso fognario da Capomulini all’Oasi del Simeto”. “Un problema atavico per la nostra città  – ha proseguito Pogliese – che si avvia a soluzione grazie soprattutto al commissario Rolle e ai suoi collaboratori, che ringrazio pubblicamente per l’impegno che stanno mettendo nell’ affrontare un piano di interventi senza precedenti nella nostra città sotto il profilo della sostenibilità ambientale, secondo per il valore dell’investimento solo alla realizzazione della metropolitana cittadina”. Il sindaco ha spiegato, inoltre,“L’importanza di dotare la città di fognature efficienti collegate a un impianto di depurazione moderno, liberando il sottosuolo dagli scarichi a perde come purtroppo accade ancora ad esempio nel quartiere di San Giorgio. Un altro importante obiettivo è la circolarità del riuso per l’agricoltura delle acque depurate, facendo di Catania un riferimento per la sostenibilità ambientale”.

Sette i contratti già sottoscritti con altrettante associazioni temporanee di imprese, per un importo complessivo di 16,7 milioni di euro, sull’ affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza, i servizi di rilievo e le indagini per l’estensione della rete fognaria catanese: sette lotti per 359 nuovi chilometri di condotte fognarie e collettori principali, da aggiungersi ai 212 già esistenti, con trentadue stazioni di sollevamento e diciannove scaricatori di piena.

Le ATI vincitrici sono già a lavoro per progettare i nuovi tratti fognari, che consentiranno di raggiungere tutti i 545.000 abitanti equivalenti ricompresi nell’ agglomerato, contro i 70.000 coperti fino a oggi, meno del 15% del totale. Proprio al termine della conferenza stampa, il Commissario e il Sindaco hanno promosso un primo incontro per dare il via alle operazioni con i progettisti, i rappresentanti dei comuni interessati e la struttura Commissariale.

E’ invece in corso e terminerà il prossimo 4 febbraio, la gara per progettare l’adeguamento e l’ampliamento dell’attuale depuratore in contrada Pantano D’Arci: una procedura da 3,1 milioni che riguarda i rilievi, le indagini e la progettazione definitiva, funzionale a realizzare la gara per i veri e propri lavori di ammodernamento dell’impianto. Questo, impianto integrato con la nuova rete fognaria, servirà l’intero agglomerato composto dai centri urbani limitrofi a Catania; Gravina di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo, Aci Castello, Aci Catena e una piccola zona di Acireale.

Per gli interventi nel comprensorio metropolitano di Catania il Commissario Straordinario, oltre alla Centrale di Committenza Invitalia e a Sogesid quale struttura di supporto a tutte le attività, si avvale del lavoro del Comune di Catania, anche per il tramite della sua società partecipata in house, Sidra Spa.

 

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