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Catania, crollo palazzina: stop al cantiere metro Stesicoro-Aeroporto

Il crollo parziale della palazzina in zona via Plebiscito ha dato adito a numerosi interrogativi in merito alla cause del crollo e alle dinamiche dell'accaduto. Ci si chiede se possa essere collegato ai lavori della metro in corso proprio nella zona ma le autorità competenti non si sbilanciano: sono necessari ulteriori accertamenti. Intanto, sospesi i lavori in via precauzionale.

In via Castromarino, nel cuore della città di Catania, il crollo parziale di un’abitazione ha sconvolto ieri gettando nello sconforto ben 7 famiglie: per un caso fortuito, nessun disperso e nessuna vittima.

Le indagini sulle cause del crollo sono ancora in corso, le autorità competenti pongono particolare attenzione alla struttura edile stessa, cercando di rilevare eventuali fatiscenze pregresse o rintracciare episodi di mancata manutenzione e alle condizioni geofisiche del terreno di fondazione, segni premonitori di pericolosità o rischi dovuti alla scarsa attenzione rivolta, molto spesso, alla geologia urbana: l’affiorare di rocce cedevoli, cavità sotterranee, fenomeni legati al diverso assestamento di gallerie di scorrimento lavico o idrico possono tutti essere considerati moventi di devastanti episodi come questo.

Tra le macerie si fanno strada interrogativi in merito alle dinamiche dell’accaduto, principalmente ci si chiede se possa esistere una correlazione tra il crollo della palazzina e i lavori metro per la tratta Stesicoro-Aeroporto: un dato incontrovertibile è rappresentato dalla creazione tempestiva e inaspettata di una voragine, un abbassamento di un’ampia quota del cortile e un cedimento stimato per almeno 3 piani.

Le autorità competenti però non si sbilanciano: necessitano di ulteriori approfondimenti, più mirati, per stabilire se effettivamente i lavori metro possano essere additati come la principale causa del disastro. In attesa di chiarimenti, sono stati sospesi i lavori in via precauzionale. Al momento i lavori stanno riguardando proprio lo scavo della galleria, ma potrebbero semplicemente essere stati la goccia di troppo che ha fatto traboccare il vaso.

L’intervento dei Vigili del Fuoco, fondamentale in occasioni simili, sarebbe stato richiesto dai residenti anche in precedenza: gli stessi inquilini, allertati da alcune crepe apparse sui muri portanti, avrebbero chiesto di fare un sopralluogo, ma non sono stati trovati segni evidenti che potessero preannunciare quello che è effettivamente accaduto nel cuore della notte.

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