La docente ha ricevuto il prestigioso premio "Gianfranco Merli" per le sue ricerche sulle tematiche ambientali e in particolare per aver brevettato il primo metodo al mondo che consenta di quantificare il numero di nano e microparticelle plastiche.

L’Università di Catania si distingue non solo per le sue iniziative a favore dell’ambiente, come le borracce e i distributori d’acqua e i trasporti pubblici gratuiti per gli iscritti, ma anche per i risultati conseguiti dal suo personale in tema ambientale. La professoressa Margherita Ferrante, direttore del Laboratorio di Igiene ambientale e degli Alimenti del dipartimento “Ingrassia” dell’Università di Catania, ha ricevuto giovedì pomeriggio il prestigioso premio “Gianfranco Merli”.
Il riconoscimento è stato consegnato alla docente etnea da Rocco Chiriaco, presidente del Movimento Azzurro, l’associazione fondata dal prof. Gianfranco Merli nel 1991, nell’ambito del convegno “Foreste e Cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico e inquinamenti” che si è tenuto nella sala “Cavour” del Ministero delle Politiche agroalimentari e forestali. Il premio le è stato conferito per “l’intensa attività svolta in lunghi anni di lavoro sulle tematiche ambientali particolarmente legate alla salute, con specifico impegno nel ruolo di direttore del laboratorio universitario di Igiene ambientale e degli alimenti, organismo che opera nella ricerca tecnico/scientifica a livello internazionale, di direttore del Centro di ricerca interdipartimentale per l’implementazione dei sistemi di Acquacoltura e Biorisanamento e in qualità di membro della task-force Ambiente e Salute del Ministero della Salute”.
La prof.ssa Ferrante, si legge ancora nella motivazione, “ha offerto inoltre alla comunità scientifica una vasta documentazione attraverso seminari, convegni e pubblicazione di numerosi studi e ricerche. In particolare, coordinando l’attività scientifica sulla ricerca di nano e microplastiche nelle acque e negli alimenti, brevettando il primo metodo al mondo che consenta di quantificare il numero di nano e microparticelle plastiche e realizzando un importante studio, con la prima stima dell’introduzione di microplastiche con la dieta, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e pubblicato da importanti riviste del settore, tra le quali Water Research Journal”.
L’on. Gianfranco Merli, per la sua storia di impegno politico nel settore dell’ambiente e in particolare delle acque, è stato il promotore della legge 319/76 meglio conosciuta come la “legge Merli”, prima disciplina organica riguardante gli scarichi di qualsiasi tipo in tutte le acque superficiali e sotterranee, una vera rivoluzione ambientale negli anni ‘70 quando esplose il problema dell’inquinamento delle acque. Proprio Merli rappresentava un riferimento per le politiche dell’ambiente e nel 1991 fondò il Movimento Azzurro, la teoria dello “sviluppo sostenibile” ovvero della ecosostenibilità degli interventi dell’uomo sull’ambiente.
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