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Mattarella a Catania, l’elogio al San Marco: “Centro d’eccellenza sanitaria”

L'intervento del Presidente Sergio Mattarella all'ospedale San Marco nel corso della sua visita a Catania durante la giornata di ieri.

Nel corso della sua visita a Catania durante la giornata di ieri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato la medaglia d’oro ai Vigili del Fuoco al Merito civile alla bandiera del corpo nazionale dei vigili del fuoco. In seguito il Presidente si è recato all’ospedale San Marco, dove è intervenuto lodando il polo ospedaliero, definito come un’eccellenza internazionale.

Nel corso della visita di Mattarella sono intervenuti anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il presidente della Regione Nello Musumeci. “Il progetto di costruzione del nuovo ospedale San Marco ha seguito un percorso tormentato durato alcuni decenni, ma oggi è una struttura moderna capace di offrire il meglio della tecnologia ospedaliera e coniugare la possibilità di sostituire le strutture esistenti ma già ritenute obsolete, come l’ex ospedale Vittorio Emanuele, destinato a diventare un importante polo museale”, ha dichiarato a proposito Musumeci. Alla cerimonia sono intervenuti anche il sindaco etneo Salvo Pogliese e il rettore dell’Università degli Studi di Catania Francesco Priolo.

Realizzato nel quartiere Librino alla periferia sud del capoluogo etneo, su un terreno di oltre 20 ettari, il San Marco è dotato di un’area comune dedicata ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione e di un corpo per le degenze realizzato secondo il criterio delle intensità di cure. “In quanto presidio dell’azienda ospedaliera dell’Università di Catania – ha proseguito il governatore –, è orientato alla ricerca e alla didattica essendo in grado di soddisfare quei principi indicati dalla Commissione ministeriale presieduta dall’architetto Renzo Piano: l’umanizzazione delle cure e la tutela dei pazienti, la qualità dell’assistenza, l’organizzazione per aree dipartimentali e per intensità di cura, l’affidabilità e l’innovazione delle soluzioni organizzative, strutturali e di sicurezza”.

Musumeci ha ricordato che dopo la posa della prima pietra, la Regione Siciliana ha proposto ed ottenuto, nel 2016, l’inserimento dell’ospedale San Marco tra i grandi progetti facenti parte del PO FESR 2007/2013, in quanto in linea con i criteri di ammissibilità previsti dalla Commissione europea.

“Tuttavia – ha sottolineato – durante la realizzazione dell’opera non sono mancate le difficoltà, paventando addirittura anche il rischio di una clamorosa incompiuta. Ma questa terra non se lo poteva, e non se lo può, permettere e questa ipotesi è stata scongiurata nel 2018 grazie a un intervento congiunto di tutti gli attori istituzionali coinvolti, a partire dalla stessa Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele e dalla Regione Siciliana”.

Su impulso del governatore, infatti, mediante la collaborazione istituzionale di IRFIS, venne attivata nei confronti della ditta titolare dei lavori una linea di credito in grado di rassicurare fornitori e maestranze, e finalizzata al completamento dell’ospedale. Alla fine del 2018 fu così possibile effettuare il collaudo statico dell’intero stabile per verificarne la tenuta antisismica e cominciò la stagione delle verifiche tecniche propedeutiche all’apertura.

Nel primo trimestre del 2019 l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha pubblicato il decreto di accreditamento delle attività sanitarie dell’ospedale San Marco avviando il percorso di trasferimento dei reparti provenienti dai presidi ospedalieri Santo Bambino, Vittorio Emanuele e Santa Marta dell’Azienda.

“Questa struttura rischiava di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto, simbolo della sconfitta della sana amministrazione e quindi della buona politica – ha detto nel suo intervento l’assessore Razza –. Siamo, invece, soddisfatti perché il lavoro di questi mesi consegna ai cittadini un ospedale all’avanguardia, con 458 posti letto e nel quale, a regime, lavoreranno 1500 persone”.

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