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Incendi in Sicilia: dalla Regione 11 elicotteri per contrastare le fiamme

Per combattere la piaga degli incendi boschivi nel periodo estivo, in Sicilia, è stata messa a disposizione del Corpo forestale una flotta di undici elicotteri con la prerogativa di interventi più tempestivi ed efficaci

Porre rimedio ai frequenti incendi boschivi durante il periodo estivo è diventato ormai prioritario per la Protezione civile nazionale. L’emergenza, presente soprattutto in Sicilia, ha obbligato Protezione civile e Forze dell’ordine a dotarsi di mezzi e tecniche adeguate per interventi più tempestivi ed efficaci sul territorio.

I risultati della lotta agli incendi nel 2018 – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci –  con una riduzione del 55% delle aree bruciate, hanno premiato l’attività di programmazione messa in campo dal nostro governo per tempo la Regione si dota di un servizio ancora più adeguato e capillare rispetto al passato, in grado di coprire il territorio in tempi brevi e di assicurare supporto e assistenza. Quest’anno stiamo cercando di fare ancora meglio“. E in effetti i programmi per contrastare gli incendi di vegetazione sembrano promettere bene: fino all’autunno saranno a disposizione una flotta di undici elicotteri e più mezzi della Protezione civile nazionale. Inoltre, anche quest’anno, il dipartimento nazionale della Protezione civile garantirà l’utilizzo di due aerei Canadair e di un elicottero Erickson. I mezzi partiranno da: Boccadifalco a Palermo, Valderice in provincia di Trapani, Menfi nell’Agrigentino, Bellia/Piazza Armerina in provincia di Enna, Cefalù nel Palermitano, San Fratello sui Nebrodi nel Messinese, Randazzo in provincia di Catania e Buscemi nel Siracusano.

L’importo per il servizio di protezione civile ammonta a ben due milioni e mezzo di euro per un totale di 1.140 ore di volo. Gli elicotteri – a disposizione esclusiva del Corpo forestale siciliano – consentiranno non solo un’attività di prevenzione e avvistamento, ma anche di intervento immediato nello spegnimento di incendi con una maggiore mobilità rispetto all’aereo. Individuati anche i punti di acqua più vicini per rifornimenti più rapidi. Il servizio offrirebbe tempi più brevi: tra l’ordine di decollo e il volo soltanto dieci minuti, senza considerare che la collocazione degli elicotteri distribuiti negli otto punti nevralgici dell’Isola consentirà interventi ancora più tempestivi.

 

 

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