Categorie: Catania

L’Etna “fa tremare”: prenotazioni disdette e visitatori che fuggono

La terra trema e tremano anche i potenziali ospiti di ristoranti e alberghi etnei: decine le disdette da parte dei prenotati. 

Lo sciame sismico e in particolare la forte scossa di terremoto avvenuta il giorno di Santo Stefano hanno causato nel territorio catanese grandi danni.  A tremare non sono state solo case e palazzi, ma anche i tanti visitatori che avevano deciso di trascorrere questi giorni di festa a Catania e nei paesi etnei, facendo magari delle escursioni sull’Etna. In queste ore, infatti, sono state registrare disdette a tamburo battente, gettando ristoratori e albergatori nello sconforto.

Nonostante questi ultimi cerchino di rassicurare su Facebook sul fatto che la situazione è serena e le loro strutture sono “regolarmente aperte”, i clienti all’idea di altre possibili scosse preferiscono defezionare. Le strutture più penalizzate sono soprattutto quelle delle città maggiormente interessate dallo sciame sismico: neanche il tempo di gioire per il boom di prenotazioni per Capodanno che queste si sono ridotte sensibilmente di numero per via dei fenomeni sismici che hanno interessato proprio questo periodo di festa.

Alcuni responsabili del settore se la prendono con alcuni titoli di stampa, causa, a loro dire, di un allarmismo esagerato che rischia di compromettere un periodo notevole per il lavoro e il rendimento di un’azienda.

Ci si appella anche al fatto che se la Protezione civile si sta attrezzando per far fronte a un’eventuale emergenza, ma non è implicito che questa avverrà. Altri, invece, lamentano il fatto che i clienti non hanno idea dell’estensione del territorio etneo e considerano dunque tutto il territorio ugualmente pericoloso. Eppure, alcuni hotel saranno non solo regolarmente aperti ma effettueranno come sempre le consuete escursioni guidate sull’Etna, dal momento che la Protezione civile non ne ha affatto posto divieto.

A scegliere la via delle rassicurazioni via social non sono solo gli albergatori dei paesi etnei ma anche quelli della città di Catania, anch’essi sfiancati da continue telefonate che cercano rassicurazioni o piuttosto da secche disdette. La tempesta di annullamenti interessa anche paesi del versante nord tra cui Linguaglossa, Castiglione e Randazzo, con tanti forfait anche nei ristoranti per il cenone della notte di Capodanno.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Parcheggiatore abusivo tenta di rubare un’auto: arrestato

Il tentato furto e la fuga sul bus Avrebbe tentato di impossessarsi di un’utilitaria parcheggiata…

3 Ottobre 2026

Assunzioni Enel a Catania, 3SUN Gigafactory: ultimi giorni per candidarsi

Nuove ed importanti opportunità di carriera per le assunzioni Enel nel territorio etneo. La 3SUN…

3 Ottobre 2026

Il “deposito” della cocaina? Nel contatore dell’acqua

Il nascondiglio improvvisato in piazza Carlo Alberto Un marsupio nascosto nell’alloggiamento di un contatore dell’acqua…

3 Ottobre 2026

Ognina cambia viabilità: la prova del nuovo Lungomare

Da lunedì 5 ottobre il Lungomare di Catania cambia temporaneamente regole. Non è una semplice…

3 Ottobre 2026

Fighting Horses a Catania: arte, piazze e il mistero di un dono

A Catania, intanto, i Fighting Horses stanno facendo quello che inevitabilmente fanno le grandi opere…

3 Ottobre 2026

Universitari disabili a Catania, vittoria a metà dopo le diffide: riattivato il servizio di trasporto ma le cooperative non sono pronte

La Città Metropolitana di Catania, dopo aver inizialmente comunicato una variazione nelle modalità di gestione…

2 Ottobre 2026