La metropolitana di Catania ha da poco introdotto il servizio gratuito per gli studenti e punta ad allargare la sua linea, tuttavia i suoi servizi presentano problemi per le categorie più vulnerabili, specialmente le stazioni costruite quasi vent’anni fa

Una metropolitana è un simbolo di modernità ed efficienza per una città. Tutte le città importanti ne hanno una o progettano di costruirla e Catania non ha fatto eccezione fin dal 1986, quando la Ferrovia Circumetnea inaugurò i primi lavori per la tratta Borgo-Porto e poté finalmente inaugurare la linea nel 1999.
La metropolitana si è ampliata negli ultimi anni con una linea molto più ampia e dei nuovi e importanti servizi come il parcheggio di scambio, le navette bus che collegano a zone periferiche e il pass gratuito per studenti universitari, finora i più entusiasti del servizio.
Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che la metropolitana debba fare delle migliorie per permettere la completa accessibilità a tutti i passeggeri, soprattutto coloro dotati di disabilità motoria o sensoriale. Facendo il confronto con le metropolitane di Roma o Milano, dove sono garantiti non solo ascensori ma anche servo scala, ascensori dotati di pulsantiera in Braille e annunciatore di sintesi vocale (italiano/inglese) che informa sulle varie fasi di funzionamento e sul piano servito, percorsi e mappe tattili per non vedenti e ipovedenti.
Al confronto di questenumerose agevolazioni, la metro di Catania sembra dover subire delle modifiche significative per poter competere con le linee citate, e un sopralluogo in ogni fermata non
Le fermate costruite negli anni ’90 reggono poco questo confronto. Le stazioni di Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea erano state in origine per ospitare un ascensore che, dopo vent’anni dall’inaugurazione, non risulta ancora funzionate. In aggiunta le uniche scale mobili installate andrebbero solo per il verso a salire, rendendo di fatto impossibile l’accesso alla fermata di disabili motori, e a non-vedenti e ipovedenti non accompagnati. L’accesso risulta periglioso non solo per categorie vulnerabili, ma anche per passeggeri con carrozzine o semplicemente con un bagaglio pesante.
Si tratta di limiti di cui si auspica una soluzione concreta, per permettere realmente a tutti i cittadini di poter usufruire dei servizi della metropolitana senza restrizioni, soprattutto se si pensa che esiste un decreto del Presidente della Repubblica datato il 27 aprile 1978, precisamente il n. 384, che dispone di approvare solo progetti che prevedano il superamento delle barriere architettoniche. Il progetto di mettere in funzione gli ascensori di tutte le fermate tuttavia esiste, ma potrebbe passare molto tempo prima che vengano rimessi in funzione per agevolare tutti i passeggeri.
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