L'Italia è volata in finale con la schiacciata di Paola Egonu. Ad attenderle in finale la resa dei conti con la Serbia, campionessa europea e l'unica ad arrestare la furia delle Azzurre con quel 3-1 a Nagoya.

Se dopo l’eliminazione della nazionale maschile di volley l’Italia sembrava ormai fuori dai giochi, la nazionale femminile di pallavolo sta facendo sognare di nuovo l’Italia con una vittoria che sembra a portata di mano con la loro inarrestabile scalata verso la finale dei mondiali in Giappone.
La squadra si contenderà il titolo di campionesse del mondo con l’altrettanto agguerrita Serbia, dopo aver battuto in semifinale una Cina tenace a Yokohama. La partita è stata a dir poco avvincente, con la vittoria dei set dispari dell’Italia e dei pari per le cinesi, la vittoria è stata decisa dalla schiacciata vincente di Paola Egonu al tie break.
La rosa attuale allenata da Davide Mazzanti è giovanissima e multietnica: fiori all’occhiello della squadra sono le italiane di seconda generazione Paola Egonu, 19 anni di origini nigeriane, e Miriam Sylla, 22enne di genitori ivoriani. Dopo 10 vittorie le Azzurre sembrano così inarrestabili da essersi guadagnate il soprannome di ragazze “terribili” dal telecronista Maurizio Colantoni, pochi istanti dopo aver conquistato il loro posto nella finale contro la Serbia.
La finale, trasmessa su Rai 2, si giocherà alle 12.40. Si pronostica uno scontro senza esclusione di colpi con un’altrettanto temibile Serbia, già campionessa europea e l’unica in grado di provocare una breve battuta d’arresto per le Azzurre. Qualunque sarà l’esito della partita, la nazionale azzurra ha già ottenuto dei risultati importanti, essendo riuscita a qualificarsi in finale dopo 16 anni.
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