Scienza e Salute

Rischio salute per i giovani in Italia secondo l’Oms: in aumento i fumatori

Arrivano i dati dell'European Health Report 2018, il rapporto triennale effettuato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. E nonostante per l'Italia i dati siano positivi, il rapporto lancia l'allarme nei confronti dei giovani.

Arrivano notizie promettenti dall’European Health Report: l’Italia è il secondo paese europeo con la più alta aspettativa di vita alla nascita, in più i due terzi della popolazione è in buona salute. Le misure prese per migliorare la salute tra gli adulti stanno portando risultati: si registrano livelli più bassi di danni causati da obesità, fumo, alcol, sovrappeso. Eppure, le notizie non sono del tutto positive.

Infatti, se le cattive notizie non riguardano la popolazione adulta, sono invece quelle riguardanti i giovani a creare l’allarme. Il numero di fumatori tra i ragazzi è salito vertiginosamente (22% tra i ragazzi e 20% tra le ragazze), andando a capovolgere la media dei fumatori adulti, che invece si trova al di sotto della media europea. Inoltre, il 26% dei maschi, a 15 anni, è obeso oppure in sovrappeso.

Un altro allarme riguarda la copertura vaccinale, discusso tema di quest’ultimo anno, che è ben sotto la soglia del 95%, fissata dall’OMS. Piaga che colpisce di più l’Italia in questo periodo è l’epidemia di morbillo, che nel 2017 ha registrato 5mila contagi e quattro decessi, e nell’anno corrente sta registrando più di 2mila contagi e, anche in questo caso, quattro decessi. L’Italia detiene inoltre il record per infezioni da Epatite C, ed è a rischio per quanto riguarda la resistenza anti microbica.

Una situazione difficile, da dover migliorare alla svelta: è questo il piano del ministro della salute Giulia Grillo, che dichiara: “abbiamo l’obiettivo di definire il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinali adatto alla situazione epidemiologica e accompagnato da campagne informative per migliorare la consapevolezza sull’indispensabilità dei vaccini. Tutto questo, senza perdere di vista la sostenibilità di un Sistema sanitario che garantisca sufficienza ed adeguatezza dei servizi erogati alla popolazione.”.

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