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UNICT – Doppia laurea: in cosa consiste e per quali corsi è prevista?

Dei 96 corsi attivati dall'ateneo catanese per l'anno accademico 2018/19, solo una parte di essi permetterà di conseguire una doppia laurea tra Italia ed estero, soprattutto Paesi europei.

Giugno è alle porte e, sebbene rimangano ancora alcuni mesi, le università italiane si mobilitano per allestire il prossimo anno accademico 2018-19; allestimento che passa anche dall’attivazione dei corsi di laurea e dal relativo numero di posti a disposizione, in alcuni casi variabile di anno in anno.

Secondo i primi dati, a Catania i corsi di laurea attivi per l’anno 2018-19 sono 96, buona parte dei quali già presenti negli anni passati. Sette, al momento, sarebbero i corsi che permettono la possibilità di conseguire la doppia laurea, o “double degree”, un’opzione spesso sconosciuta a molti ma considerata ormai uno dei criteri principali per qualificare le università più innovative. In particolare, la “doppia laurea” si rivolge principalmente ai corsi di laurea magistrale e specialistica ed offre la possibilità di conseguire il titolo alternando i propri studi nel paese di origine – in questo caso l’Italia – con soggiorni in un ateneo di un paese estero, in cui si ha la possibilità di conseguire esami in lingua inglese o nella lingua parlata nel paese di destinazione.

Per i corsi di laurea che ammettono il double degree, il titolo può essere unico – con la convalida dell’ateneo nazionale e di quello straniero in cui si effettuano gli studi – oppure scisso in due o più titoli dal valore nazionale; inoltre, la tesi di laurea è generalmente discussa in Italia, con l’opzione che, virtualmente, partecipi anche una commissione straniera tramite Skype. Requisito fondamentale sono le certificazioni linguistiche: pur variando per ogni nazione, l’attuazione della double degree richiede ad ogni studente una conoscenza certificata di lingua inglese, generalmente di livello B1 o B2, variabile a seconda dell’indirizzo e dei piani di studi.

Tornando a Catania, sono principalmente i corsi di laurea scientifici ad ammettere la doppia laurea: in particolare, per il “DIEEI” troviamo il corso di laurea in “Ingegneria elettrica” – codice LM28, dunque corso specialistico di II livello – di durata biennale. Per il conseguimento della doppia laurea, il corso è convenzionato con la Slovacchia e la lingua straniera in cui si tengono le lezioni è solo l’inglese; è altresì previsto un test di orientamento. Tra i corsi con sede presso la cittadella universitaria, troviamo anche quello che abilita alla laurea in “Fisica” – codice LM17 – in cui la doppia laurea può essere conseguita in Francia o Spagna: qui solo una parte degli insegnamenti è prevista in inglese, dunque è probabile che per l’esperienza all’estero i candidati debbano possedere una conoscenza di base dello spagnolo o del francese.

Afferente al settore linguistico-umanistico troviamo il corso di laurea in “Lingue e letterature comparate”, anch’esso a durata biennale e che è tenuto all’interno del Dipartimento di Scienze Umanistiche (codice LM 37): anche in questo caso sono previsti test di orientamento mentre il paese convenzionato per la doppia laurea è la Francia, meta di destinazione anche per gli studenti del corso di laurea magistrale in “Comunicazione della cultura e dello  spettacolo” (codice LM 65), tenuto sempre presso il DISUM.

Per gli altri dipartimenti, da segnalare il corso di laurea in “Archeologia” (codice LM 2), che a Catania registra una maggioranza femminile nel conseguimento del titolo e per il quale i paesi convenzionati sono la Polonia e la Turchia. Gli iscritti al corso di laurea in “Storia e cultura dei paesi mediterranei” (LM 84) del “Dipartimento di Scienze politiche e sociali” possono invece perfezionare i propri studi in Ungheria, mentre quelli iscritti in “Politiche globali e relazioni euro-mediterranee” (LM 62) – nel medesimo dipartimento – potranno scegliere tra Belgio, Francia e Germania, tenendo corsi sia in italiano che in inglese.

A proposito dell'autore

Luciano Simbolo

Aspirante giornalista, praticante studente, occasionalmente musicista. Collaboratore dal 2016, studia Lettere moderne presso il DISUM di Catania. I tre imperativi fondamentali? Scrivi, viaggia, suona ma senza dimenticare la pizza e lo sport.

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