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Si chiude il Catania Film Fest: il racconto delle quattro giornate

Si è conclusa ieri sera al MA la settima edizione del Catania Film Fest con una cerimonia di premiazione ricca di importanti ospiti del cinema italiano. LiveUnict vi racconta le tre giornate tra corti, lungometraggi e vincitori.

Nelle giornate del 18, 19 e 20 aprile si è svolto nel capoluogo etneo la settima edizione del Catania Film Fest – Gold Elephant World Awards. L’evento, ospitato per l’occasione dal cinema Lo Po, ha visto la proiezione di tre film e quindici cortometraggi in concorso.

La prima serata si era aperta con la proiezione del cortometraggio “Sono un supereroe” di Nino Giuffrida e della pellicola in gara “Senza fiato” di Raffaele Verzillo, un film indipendente e a basso budget.

Il festival ha poi proseguito la sua seconda serata con la proiezione dei corti “Anniversary” di Angelica Bozza Germanà, alla sua prima produzione, e “Cecilia’s Affair” di Fabio Fagone, entrambi arrivati in finale. Il primo è incentrato sulla tradizione curda di festeggiare l’anniversario della morte di una persona amata facendo opere di bene a chi ne ha bisogno. La storia, raccontata in terza persona da una bambina curda orfana madre, che vive in Germania con il padre, mette in luce l’attuale situazione turca che – per questioni politiche – costringe il popolo ad emigrare.

“Ho vissuto per diversi anni in Turchia, a Istanbul, dove ho anche avuto modo di avvicinarmi alla cultura curdaha raccontato a LiveUnict la regista Angelica Bozza Germanà – Sia la cultura curda che turca sono attualmente al centro dei miei studi. L’idea di portare in scena questa tradizione è nata dopo una conversazione con Ahmet (co-protagonista del corto ndr.) che, essendo di origine curda, ogni anno, durante l’anniversario della morte del padre, compie con la sua famiglia un gesto di solidarietà nei confronti dei più bisognosi. Il senso di questa tradizione è quello di trasformare un giorno di dolore in un’opportunità per fare del bene agli altri”.

Il secondo, “Cecilia’s Affair”, è una produzione interamente Made in Sicily e, come spiegato dallo stesso regista, si tratta di un “corto contro la mafiosità”. Protagonista è la piccola Cecilia (interpretata da Alice Accolla) che simboleggia la freschezza delle giovani generazioni che devono astutamente dribblare per evitare che condizionamenti negativi influenzino la loro vita.

La seconda serata si è poi conclusa con la proiezione del film “Blue Hollywood” di Francesco Gabriele. La pellicola racconta la storia di due aspiranti attori, Celeste, una ragazza inglese, e Alex, interpretato dallo stesso regista, che tentano la fortuna nel mondo cinematografico trasferendosi ad Hollywood. Tuttavia, nonostante l’euforia del momento, i due giovani si trovano ben presto a fare i conti con le difficoltà del settore.

La terza ed ultima serata del festival ha visto la proiezione del corto in gara “8 giugno ’76” di Gianni Saponara. Il titolo prende il nome dal giorno dell’attentato terroristico, programmato a Genova da commandos delle Brigate Rosse, che  quarantadue anni fa ha visto il magistrato Francesco Coco e due uomini della sua scorta, Giovanni Saponara ed Antioco Deiana, perdere la vita.

A questo è seguito il lungometraggio “Chi salverà le rose?” di Cesare Furesi che ha concluso le tre giornate di festival. La pellicola, dal forte impatto emotivo e ricca di colpi di scena, è incentrata sulla storia d’amore tra due uomini anziani, Giulio (interpreto da Carlo delle Piane) e Claudio (interpretato da Lando Buzzanca), che, nel momento più difficile della loro vita, riusciranno a riavvicinarsi alla figlia Valeria (Caterina Murino) e a sistemare vecchie questioni familiari.

Ieri sera al MA, si è tenuta la cerimonia di premiazione, presentata da Vittoria Marletta, e ricca di importanti ospiti appartenenti al panorama cinematografico italiano, tra cui l’ex bond girl Caterina Murino, la catanese Donatella Finocchiaro, Valentina Lodovini – nota per il ruolo di Maria in Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord – la regista Antonietta De Lillo e molti altri ancora.

A trionfare durante la serata sono stati i corti “Framed” di Marco Jemolo, premiato dalla giuria giovani, e “Anniversary” di Angelica Bozza Germanà premiata come regista emergente dalla giuria tecnica. Tra i tre lungometraggi in gara, la giuria tecnica ha premiato “Senza Fiato” di Raffaele Verzillo, mentre il premio della giuria giovani è andato al film “Blue Hollywood” di Francesco Gabriele. La giuria ha poi rilasciato due premi speciali al regista di “Chi salverò le rose?” Cesare Furesi e a Lando Buzzanca, premiato come miglior attore non protagonista.

 

Viviana Guglielmino

Classe 1994, studentessa di lettere moderne presso l'Università degli studi di Catania. Scrivo per passione e leggo per diletto. Amo la storia, la moda (in tutte le sue sfumature) e la mia collezione di Vogue

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