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Pasquetta 2018: cosa fare e dove andare a Catania e dintorni

L'ultima settimana di marzo, quest'anno, ci porta verso Pasqua: come da tradizione, è già sacrosanto chiedersi cosa si farà per il lunedì di Pasquetta, cosa si mangerà e quale sarà la lieta brigata, ammesso che ci sia, che ci terrà compagnia. Ecco qualche consiglio per non arrivare impreparati al prossimo lunedì.

Mare, montagna, città o semplicemente campagna: la Pasquetta è un must per milioni di italiani, una grande occasione per organizzare piccole gita fuori porta o anche per frequentare in lieta compagnia parchi e campagne per una giornata all’insegna del cibo e della natura. Come in altre occasioni, la matassa su cosa fare quest’anno è già parecchio disordinata, sebbene si è consapevoli che, soprattutto a ridosso del lunedì, qualcosa la si dovrà pur inventare per non rischiare di rimanere in preda allo studio. 

Una cosa è certa:  il Lunedì dell’Angelo non è proprio il giorno migliore per rimanere in città, almeno per la piazza catanese: sono infatti pochi gli eventi pubblici in programma e per i più interessati alla cultura potrebbe essere il giorno giusto per visitare le mostre a tema, dai Tesori nascosti di Sgarbi all’esposizione della Ville Lumiere di Lautrec o, ancora, i più riservati mercati artigianali nelle vie del centro storico. Le previsioni meteo dei prossimi giorni questi giorni dovrebbero invece favorire l’uscita fuori porta: le temperature previste per il weekend potrebbero essere un’insidia per chi decidesse di trascorrere la giornata in montagna mentre potrebbero essere un jolly per chi non rinuncia alla capatina a mare.

A tal proposito, tra le mete più ambite per la “passeggiata al mare” non si può omettere Marzamemi, con il suo caratteristico borgo antico, sempre più affascinante anche a distanza dalla calda stagione; oppure,  una buona alternativa è rappresentata dalle coste ragusane, in quelli che ormai sono noti come “i luoghi di Montalbano” (e in cui a breve dovrebbero iniziare le riprese della nota fiction, ndr) dove, tra l’altro, città barocche come Scicli, Modica e Ragusa Ibla rievocano, in concomitanza con la Pasqua, antiche tradizioni folcloristiche. Oltre alla tradizionale scampagnata, non si devono sottovalutare i parchi e le riserve naturali per coloro i quali fossero interessati a fare qualche chilometro in più, all’aria aperta, alla scoperta della nostra Isola.  Attenzione anche alle offerte last-minute delle compagnie aeree, che potrebbero regalare qualche inaspettata sorpresa non necessariamente dentro l’uovo.

Se invece pensate che non è Pasquetta senza il tradizionale “Arrusti e mancia” allora è il caso di iniziare a raccogliere le adesioni e iniziare a tirar fuori i numeri del macellaio e del panettiere di fiducia. Se riempire lo stomaco è una priorità, non dimenticate di accompagnare il tutto con un buon vino e con la musica. Ovunque si vada e qualunque sia la compagnia, alla fine, ricordate di lasciare i libri, per qualche ora e portare con voi una buona dose di felicità. 

A proposito dell'autore

Luciano Simbolo

Aspirante giornalista, praticante studente, occasionalmente musicista. Collaboratore dal 2016, studia Lettere moderne presso il DISUM di Catania. I tre imperativi fondamentali? Scrivi, viaggia, suona ma senza dimenticare la pizza e lo sport.

Università di Catania