Politica

Neo-diciottenni al voto? Ecco cosa ne pensano della politica

A rivelare i dati della scarsa attenzione per la politica italiana dei giovani è il sondaggio de "LaStampa.it": corruzione e disonestà fattori determinanti. Molti diciottenni si sottraggono alla chiamata alle urne per il 4 marzo.

Tocca ora ai maggiorenni nati nel “terzo millennio” di votare e le prossime elezioni saranno quelle decisive per l’intero Paese: il 4 marzo 2017, tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per l’elezioni politiche italiane. Ma cosa faranno i nuovi diciottenni?

Secondo il sondaggio de “LaStampa“, i neo-diciottenni si presentano meno interessati alla politica; infatti, meno della metà dei ragazzi si dichiara realmente interessato. Ma perché questo scarso interessamento da parte dei giovani? Tutto cade sulla poca fiducia nei confronti dei partiti e dei carismatici leader, poiché – sempre secondo i neo-diciottenni – questi fanno solo i loro interessi, oltre al fatto che ritengono la politica italiana una vera macchina corrotta.

Un motivo, invece, dell’avvicinamento dei giovani alla politica è l’onestà dei politici, insieme ad una maggiore attenzione ai problemi dei cittadini. Inoltre, dai ragazzi è richiesto che il politico sia più vicino ad un linguaggio chiaro e diretto, proprio per essere capito meglio.

Sondaggio de “LaStampa.it”

L’allontanamento dalla politica e lo scarso interesse porterebbero, probabilmente, all’astensionismo. Abbiamo già parlato di questo tema, nel momento dell’elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017, con un’affluenza alle urne più basse rispetto alle elezioni del 2012.

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